8 marzo e oltre: le iniziative nell’anno del 70° anniversario del voto alle donne

Il programma regionale in vista del convegno “70 anni e un futuro davanti“ che si terrà il 21 marzo a Macerata

Un’occasione per riflettere sui diritti delle donne. Per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche, ma anche per non dimenticare le violenze e le discriminazioni subite in tutto il mondo. In questo senso sono pensate le iniziative promosse dalla Commissione regionale Pari opportunità e dall’Assemblea legislativa per l’8 marzo, “Giornata della donna”. Un ricco calendario di eventi, che interessa tutto il territorio marchigiano, al quale si aggiungono tre progetti sulla “salute di genere” che la Commissione Pari Opportunità ha scelto di sostenere.

Mastrovincenzo e
Mastrovincenzo e Marziali

«Consiglio regionale e Commissione sono i promotori delle iniziative – ha spiegato il presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo – realizzate in collaborazione con i comuni e le associazioni del territorio. Gli eventi si tengono in tutte le Marche e abbracciano tutto il mese di marzo perché riteniamo sia importante che il confronto e la riflessione sulla condizione femminile nel passato, nel presente e nel futuro non si esaurisca nella sola giornata dell’8 marzo».

votodonne«Quest’anno ricorre – ha sottolineato la presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, Meri Marziali – il 70° anniversario del diritto di voto alle donne. Un passaggio storico importante, perché ha sancito la partecipazione femminile alla vita politica e istituzionale nel nostro Paese». Proprio per ricordare l’importante momento storico in calendario anche il convegno “70 anni e un futuro davanti“ che si terrà il 21 marzo a Macerata.

«Nonostante le molte conquiste, la strada da percorrere per l’affermazione piena dei diritti delle donne – ha proseguito Meri Marziali – resta molta. Le iniziative organizzate sul territorio per l’8 marzo saranno l’occasione per fare un bilancio su quanto è stato fatto e quanto ancora c’è da fare per migliorare la condizione femminile nel lavoro, per garantire la partecipazione alla vita politica istituzionale alle donne, il diritto alla salute e riconoscere un valore sociale alla maternità”. Per la vicepresidente dell’Assemblea legislativa, Marzia Malaigia, il valore delle iniziative in programma sta nel fatto che “non sono fini a se stesse ma che presentano prospettive in divenire”.

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