L’Anmil per le donne: 50 anni di lavoro e tutele al femminile

Lunedì 7 marzo sarà presentato lo studio "Il vecchio e il nuovo" presso la Sala convegni dell'Inail

Come è cambiato il lavoro e la tutela delle donne negli ultimi 50 anni? Questo l’interrogativo al centro della presentazione dello studio “Il vecchio e il nuovo” promosso dall’Associazione italiana fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) di Macerata.

Lunedì 7 marzo, alle ore 10.30, preso la Sala convegni della sede Inail di Macerata, in via Carducci n. 10, l’Anmil anticipa la Giornata internazionale della donna dell’8 marzo con un incontro dall’alto valore scientifico e culturale. Un evento che mantiene la promessa di celebrare tale ricorrenza in onore delle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, così come le discriminazioni e le violenze cui sono state e sono ancora in oggetto in tutte le parti del mondo.

Sono stati infatti analizzati e pubblicati in un opuscolo (durante la conferenza sarà distribuito anche in formato digitale) da Franco D’Amico, coordinatore dei Servizi statistico-informativi dell’Anmil, e da Maria GiovannoneAmministratore Delegato e Direttore Scientifico di Anmil Sicurezza, i dati statistici Inail dal 1965 a oggi, così da confrontare i cambiamenti legislativi e occupazionali declinati al femminile.

La locandina dell'evento
La locandina dell’evento

«Dagli anni Sessanta e dal boom economico, la condizione lavorativa della donna e la sua vita privata ha registrato delle profonde trasformazioni – ha affermato Maria Pia Azzurro, vice presidente provinciale Anmil -, dall’essere occupata nel settore agricolo, le lavoratrici si sono dovute confrontare con i processi dell’industrializzazione. In questo senso, di conseguenza anche le tutele sono cambiate, così come le tipologie di infortuni e le cause di morte sul lavoro.

Se con il testo unico del 2008 sono state definite le tutele di genere, nel 1965 tutto ciò non era disciplinato. Ad esempio – continua la vice presidente dell’Anmil -, il danno biologico o l’infortunio in itinere, quest’ultimo con un numero di incidenti di genere femminile molto più ampio, data la necessità delle donne di conciliare l’attività lavorativa con le esigenze della famiglia o la sua vita sociale.

Oltre a presentare i dati, infine – conclude la Azzurro -, l’excursus legislativo sarà accompagnato da alcune testimonianze di donne che racconteranno la loro esperienza occupazionale e gli incidenti subiti durante il loro lavoro».

 

 

 

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