Nella tarda serata di ieri, dopo breve malattia, si è spento all’età di 88 anni presso la Clinica Marchetti di Macerata, il professor Pio Cartechini, figura di rilievo della cultura maceratese.

Laureatosi in Giurisprudenza è stato bibliotecario a Macerata e in altri capoluoghi di Provincia; ha assunto la direzione dell’Archivio di Stato di Macerata nel 1962, mantenendolo fino al collocamento a riposo nel 1992.

Anche se all’inizio del XX secolo, in città, erano già stati promossi tentativi di riordino di alcuni  archivi locali da parte d’uno studioso competente come Lodovico Zdekauer, Pio Cartechini può essere considerato a tutti gli effetti il reale fondatore e riordinatore dell’Archivio di Stato di Macerata e della sezione di Archivio di Stato di Camerino che, istituita nel 1968 esclusivamente per suo merito, batte per ricchezza e importanza di fondi molti archivi provinciali.

Pio Cartechini (2)Durante la lunga permanenza agli Archivi, Cartechini opera anche come docente incaricato nella locale Università e contemporaneamente porta avanti una ricerca scientifica di qualità che gli consente di valorizzare scoperte documentali di straordinario significato. L’impegno didattico e la produzione scientifica lo portano a vincere negli anni Ottanta la cattedra di professore associato, alla quale tuttavia rinuncia per non distaccarsi dalla ricerca sul campo a lui consentita dall’accesso diretto a tanto materiale prezioso.

Per un breve periodo ricopre anche il ruolo di Soprintendente generale per gli Archivi delle Marche, alla quale tuttavia rinuncerà per tornare all’archivio di Macerata, più confacente ai suoi interessi  di studioso. Si interessò anche al recupero dell’Archivio di Cingoli e di Archivi privati dei quali ha curato il riordino e la sistemazione. Meritorio il suo impegno nel recupero e restauro nel 1966 di documenti danneggiati durante l’alluvione a Firenze e a Prato: per questo intervento ottenne il plauso del Ministero.

Dotato di un grande senso dello Stato, si è sempre impegnato nel valorizzare le Istituzioni culturali maceratesi e marchigiane, come la Deputazione di Storia Patria per le Marche, di cui è stato a lungo nel direttivo. È anche grazie al suo interessamento che a Macerata è stata istituita una Biblioteca Statale.

Pio CartechiniIl suo vero orgoglio e anche il suo grande amore è stato, però, il Centro di Studi Storici Maceratesi, di cui nel 1965 è stato fondatore insieme al professor Dante Cecchi e al dottor Aldo Adversi; dal 1965 in poi ha rivestito ininterrottamente la carica di presidente e nel Centro ha profuso un grande impegno, con dedizione e forte senso del dovere, qualità che hanno caratterizzato tutta la sua vita.

La sua produzione scientifica è presente soprattutto nei volumi della collana di Studi Maceratesi, relativa agli aspetti giuridico-istituzionali legati a importanti periodi della storia maceratese (Fonti archivistiche per la storia della provincia di Macerata, il Tribunale della S. Rota, il Collegio di S. Caterina ecc.). La collana, di cui nel 2014 s’è celebrato il cinquantenario di fondazione, è diretta dal primo volume ininterrottamente da Pio Cartechini. I suoi volumi sono presenti nelle biblioteche di taglio umanistico più prestigiose d’Italia e del mondo. Studi Maceratesi costituisce un singolare strumento di accredito culturale per la nostra Regione.

Negli ultimi venticinque anni è stato Direttore dell’Archivio della Diocesi di Macerata e ne ha curato con la sua consueta precisione il catalogo. Ha fatto parte anche della Commissione Arte sacra e Beni Culturali della stessa Diocesi.

Lascia il figlio Giancarlo, la nuora e i nipoti amatissimi.

I funerali saranno celebrati domani 8 marzo alle ore 15.30 nella chiesa del S. Cuore di Macerata.

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