Si rinnova l’appuntamento con la festa del patrono di Montelupone, San Firmano, un appuntamento molto sentito fra la popolazione. Il culmine dei festeggiamenti sarà l’11 marzo, giorno in cui si ricorda la morte di San Firmano avvenuta nel 992, ma già nei giorni precedenti inizieranno varie celebrazioni liturgiche insieme a eventi musicali e conviviali, tra i quali spicca la terza edizione del Premio San Firmano, indetto dal Comitato parrocchiale «L’Abbadia» e attribuito insieme alla locale parrocchia e al Comune di Montelupone a personalità, enti e associazioni che si siano distinte nella valorizzazione del patrimonio storico-culturale del territorio.

Il premio quest’anno sarà assegnato a don Giulio Borsini, sacerdote nato a Montelupone nel 1931 che è stato a Montefiore di Recanati per 32 anni. Don Giulio si è occupato di un personaggio molto noto in zona: si tratta di Ester Moriconi, detta la «Santarella di Montelupone» per via dell’apparizione sul suo corpo delle sacre stimmate. Il sacerdote ha pubblicato un libro che racconta la vita di Ester ed ha creato un archivio in cui vengono custoditi i segni della passione, dando inizio ad una pratica di beatificazione, ufficialmente richiesta da un comitato sorto di recente.

Nel corso della serata di giovedì 10 marzo interverranno il sindaco di Montelupone, Rolando Pecora, e il parroco di San Firmano, don Grigorij Linnik, e si terrà un concerto del Trio Picena Classica, composto da Alessandra Gattari (soprano), Luca Magni (flauto traverso) e Daniela Tremaroli (violoncello).

La cripta dell'Abbazia con l'altare del Santo
La cripta dell’Abbazia con l’altare del Santo

Il triduo liturgico di preparazione alla festa vedrà la celebrazione della Santa Messa martedì 8, mercoledì 9 e giovedì 10 marzo alle ore 10.30 (seguita dall’Adorazione eucaristica) e alle 18.30. Il giorno della festa del patrono, l’11 marzo, le Sante Messe saranno celebrate di mattina nella millenaria abbazia alle ore 8, 9 e 10.30 (Messa solenne presieduta dal Vescovo Mons. Nazareno Marconi); nel pomeriggio, alle ore 15, è in programma invece la tradizionale processione con le reliquie di San Firmano, che percorrerà le vie del centro e vedrà la partecipazione delle confraternite e della banda musicale dell’Associazione «Amici della Filarmonica».

Oltre agli eventi di carattere religioso, molti saranno i momenti di svago e divertimento, con la presenza di stand gastronomici, l’esibizione di gruppi musicali, gare di briscola e di bocce, la presenza di attrazioni, luna park e giochi popolari; la giornata di venerdì 11 si chiuderà alle ore 23 con il classico spettacolo di fuochi pirotecnici, mentre sabato 12 marzo si svolgerà la 38ª edizione della Marcialonga organizzata dal Gruppo Podistico Avis cittadino e domenica 13 alle ore 17 sarà rappresentata una commedia dialettale proposta dal gruppo «Attori per caso», promossa dal gruppo Aido «Lorenzo Moretti», al termine della quale vi sarà l’estrazione della lotteria.

L’abbazia millenaria ospiterà, come di consueto, la Mostra culturale curata dai ragazzi delle scuole cittadine: tema di quest’anno, le tradizioni popolari nelle nostre campagne nei primi anni del XX secolo. L’appuntamento è giunto alla 51ª edizione, voluto dal compianto don Armando Senigagliesi e portato avanti dal nuovo parroco don Grigorij per coinvolgere i più giovani alla scoperta del Santo e dell’abbazia a lui dedicata.

San Firmano visse nell’abbazia monteluponese dal 986 al 992, e con la sua opera, insieme a quella degli altri monaci vissuti con lui e dopo di lui, contribuì alla bonifica della vallata del Potenza, migliorando le condizioni di vita della popolazione locale, elevandone la dignità e rafforzandone la fede.

Ascolta qui l’intervista a Gilberto Chiacchiera sul Premio San Firmano

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