È stato, come previsto, Dante Ferretti la stella luminosa della serata svoltasi mercoledì 9 marzo al teatro Lauro Rossi e dedicata alla Macerata che sarà. Conclusione/evento della campagna d’ascolto che ha coinvolto diverse realtà cittadine, chiamate a dare la propria visione sulla città. La Macerata visionaria del premio oscar è fatta di luci in movimento con cupole illuminate, atmosfere invitanti per gli spazzi urbani e una colonna sonora che cambia con i mesi e le stagioni; un progetto da realizzare in collaborazione con iGuzzini, azienda leader nell’innovazione e design della luce.

«Proviamo a restituire stasera – da detto il sindaco Romano Carancini – la traiettoria delle tante idee che sono emerse in questo percorso straordinario che abbiamo compiuto insieme, provando a renderle più nitide». Ora tutte queste idee serviranno al team della InnoThink per formulare un progetto che permetta di accedere alle risorse del bando ITI (Investimenti Territoriali Integrati, destinato a tre dei cinque capoluoghi marchigiani).

Tante le visioni della Macerata che sarà che si sono susseguite sul palco del TLR nel corso della serata. Massimo Colombi, coordinatore del progetto, ha condotto la serata che ha visto la presenza di tanti protagonisti della città. Tra le riflessioni condivise il “motociclista” di Ivo Pannaggi, raccontato dal professor Roberto Crespi dell’UNIMC, che chiede alla città di mettersi (o restare) in moto; il contributo della filosofa Carla Danani sulle dinamiche dell’abitare la città per cui “il modo di stare in una città influisce sul modo di essere”; il rettore dell’università Luigi Lacché che ha raccontato i progetti dell’ateneo per il futuro. Anche lo Sferisterio, proposto dal sovrintendente Luciano Messi come modello di creatività ed imprenditorialità. Mentre, coperto da un leggero velo di mistero, prendeva forma un volto femminile dalla mano dello street artist Morden Gore. «Un ideale passaggio di testimone da Pannaggi a Morden Gore», ha concluso il sindaco Carancini.

Messi Carancini Lacchè Marcatili
Luciano Messi, Romano Carancini, Luigi Lacchè e Marco Marcatili in un momento della serata
pubblico
La platea del TRL
Carancini Colombi e quadro MordenGore
Il sindaco e Massimo Colombi davanti al quadro di Morden Gore
Sciapichetti Ferretti Prefetto Preziotti Carancini sciaspi
Angelo Sciapichetti, Dante Ferretti, il prefetto Preziotti e il sindaco
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