Tre anni. Tre anni di Pontificato, di gesti impressi nella memoria, di espressioni inedite e di immagini capaci di lasciare il segno. Era il 13 marzo 2013 quando, con il suo primo, irresistibile «Buonasera», Francesco, da vescovo di Roma prima che da Papa, stupì fin da subito il mondo, parlando il linguaggio di una Chiesa in uscita e vicina alle periferie dei più lontani.
«La pastorale popolare di Francesco non si oppone a pastorale raffinata e ricercata – scrive Cristiana Dobner (leggi Qui l’editoriale) – ma trova il suo perno proprio nel popolo, senza discriminazioni di nascita, censo o colore. Tutti, significa semplicemente tutti, nessuno escluso. Abitare Casa S. Marta significa rinunciare a dimore in cui un povero, entrando, si troverebbe a disagio. Ospitare sotto il colonnato di S. Pietro docce e barbieri per i clochard non intende deturpare l’arte ma porla al servizio di chi, se non viene soccorso nella sua miseria, non ha neppure occhi per vederla».

Fumata-bianca-2013

Sembra ieri quando, in quella piazza fulcro della cristianità, con gli occhi puntati all’insù acclamando gratitudine per l’attesa fumata bianca, il cognome Bergoglio invase i cuori degli uomini e delle donne di ogni angolo del pianeta con ben più di un “primato” speciale: il primo Pontefice proveniente dall’America Latina, il primo dell’ordine della Compagnia di Gesù, i gesuiti, e il primo a scegliere il nome di Francesco… Presenti tra i media di ogni nazionalità, indimenticabile fu l’emozione nel raccontare attraverso èTvMacerata i primi istanti di un’elezione capace di sparigliare calcoli e previsioni, in mezzo a bandiere argentine elevate a festa e volti di tutte le razze commossi e stupiti.

Nell’Anno della Misericordia da lui voluto e indetto, per celebrare tre anni di un Pontificato che continua a sorprendere e a coinvolgere, oggi, 13 marzo 2016, in prima serata su Tv2000 andrà in onda «Strada facendo», tre ore di filmati, musiche e parole per ripercorrere i momenti più forti e coinvolgenti del cammino di Francesco.

papa-francesco-680x365Questo il titolo scelto per la trasmissione perché questi tre anni sono stati segnati – prima ancora che dai contenuti dell’azione del Santo Padre – dal suo “stile” e dal suo “predicare” dinamico, in molteplici occasioni. «Siempre fui callejero», così si è definito Bergoglio, un «prete di strada». Tale è rimasto, come missionario inviato sulle strade del mondo, predicatore itinerante e instancabile. Inoltre, perchè l’andare è condizione necessaria del suo ministero petrino, come bene ha colto Roberto Benigni alla presentazione del libro «Il nome di Dio è misericordia» di Andrea Tornielli.

«Siempre fui callejero», così si è definito Bergoglio, un «prete di strada»: e tale è rimasto nel tempo

a46bbfe744_48645586-copiaNel corso del programma, dedicati al successore di Pietro che non ha mai mancato di ricordare l’eredità umana e spirituale del suo predecessore Benedetto XVI, si potranno ripercorrere i grandi viaggi, i gesti di fraternità e di dialogo ecumenico (dall’inchino davanti al patriarca di Costantinopoli, a Istanbul, all’incontro con Kirill; dall’abbraccio con i leader islamici al rapporto con i fratelli ebrei); i discorsi più importanti che hanno scosso una Chiesa che il Papa interpreta come «ospedale da campo»; le richieste di perdono e le mille declinazioni del grande tema della Misericordia che ha segnato l’indizione del Giubileo e l’apertura delle Porte Sante; la ricerca di una povertà che è rimettere al centro di tutto il Vangelo; gli appelli alla cura del creato. 

Un viaggio in cui immedesimarsi, che non finisce di scuotere chi lo vive (o lo rivive) perché far parte di questo «popolo in cammino nella storia, insieme con il suo Signore» significa non sapere oggi quale sarà l’approdo. Affascinante, però, è l’avventura a cui ci si abbandona. Esattamente come fa Francesco. Felice anniversario, Santità.

(Foto Andre Penner)
(Foto Andre Penner)
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