«La Quercia della Memoria» di San Ginesio è tra le 15 aziende con migliori pratiche di agricoltura sociale in Italia, secondo il Welfare Index Pmi, l’indice promosso da Generali Italia con la partecipazione di Confindustria e Confagricoltura per valutare il livello di welfare aziendale nelle piccole e medie imprese.

Alla presenza del ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, «La Quercia della Memoria» è risultata essere una delle migliori buone pratiche per la sezione dell’indagine dedicata all’agricoltura sociale, grazie alla pluralità di iniziative svolte dall’azienda agricola multifunzionale, più volte premiata a livello nazionale per il suo impegno per la sostenibilità ambientale e sociale.

L’azienda di San Ginesio, associata a Coldiretti, è uno degli “Agrinido” di qualità ed è coinvolta nel progetto sulla “Longevità Attiva” in aree rurali, due progetti promossi dall’assessorato Agricoltura della Regione nell’ambito del programma Rurale Sociale. Il centro agricolo multifunzionale, situato, all’interno del parco nazionale dei Monti Sibillini, è riconosciuto come Centro di educazione ambientale del Parco e Centro ricerche educative ed interpretazione ambientale del Wwf Marche, fattoria didattica e sociale della Regione e centro famiglia dall’Ambito territoriale sociale dell’unione montana Monti Azzurri.

La quercia della MemoriaNella struttura operativa è presente anche il primo centro visite outdoor di un parco nazionale dedicato all’agricoltura multifunzionale, come ha spiegato la titolare Federica Di Luca: «La nostra azienda è stata fin dalla sua nascita orientata alla multifunzionalità dell’impresa agricola con una forte vocazione per le attività educative e formative, attenta al welfare sociale in un territorio rurale marginale ad alto rischio di estinzione della popolazione residente.

Per arginare la fuga dalle nostre aree montane è essenziale garantire la presenza dei servizi sociali essenziali per le persone, in particolare per i soggetti più deboli come i bambini e gli anziani, l’agricoltura sociale risponde a questa esigenza nell’ambito di una virtuosa sussidiarietà tra pubblico e privato».

Nel 2011 l’azienda marchigiana aveva ottenuto il primo premio del concorso «Esempi» della Rete Rurale Nazionale per il suo impegno nella sostenibilità ambientale, nel 2012 ha ottenuto dalla Regione Marche il premio «Valore Lavoro» come buona pratica aziendale innovativa e nel 2013 l’Oscar Green di Coldiretti Marche proprio per le attività di Agricoltura Sociale. Il riconoscimento dato dal Welfare Index PMI conferma la forte vocazione per il sociale dell’azienda agricola marchigiana ed il suo approccio innovativo alla multifunzionalità dell’agricoltura attraverso le sue attività di Agricoltura sociale.

La ricerca per il Welfare Index PMI ha coinvolto circa 2.140 imprese di tutti i settori produttivi, con 112 organizzazioni impegnate nell’Agricoltura sociale, in merito alle iniziative realizzate nei 10 ambiti d’intervento, analizzando tutti gli aspetti del welfare aziendale: dalla previdenza integrativa alla salute, sicurezza e prevenzione, alle assicurazioni per i dipendenti e le loro famiglie, dalla tutela delle pari opportunità e il sostegno ai genitori, alla conciliazione del lavoro con le esigenze familiari, dalla formazione all’integrazione, al sostegno dei soggetti più deboli, fino alle attività allargate al territorio.

La valutazione dell’indice, il primo del suo genere in Italia, ha tenuto conto di tre fattori: l’ampiezza e il contenuto delle iniziative attuate per ognuna delle 10 aree del Welfare Aziendale, il modo con cui l’azienda coinvolge i lavoratori e gestisce le proprie scelte di Welfare, l’originalità delle iniziative e la loro distintività nel panorama italiano. I punteggi, assegnati per ogni variabile del modello e per ogni fattore, sono stati pesati con specifici coefficienti.

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