Disturbi alimentari, anche nelle Marche si festeggia la Giornata nazionale

A distanza di circa un anno dall'approvazione della Delibera 247/2015 sui Dca,

La Regione Marche in “lilla” (il colore legato alla manifestazione) per la Giornata nazionale per la prevenzione e cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare (Dca), in programma oggi, 15 marzo: anoressia nervosa (An), bulimia nervosa (Bn), disturbo da alimentazione incontrollata (binge-eating disorder, Bed) e disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati (Eating Disorders Not Otherwise Specified, Ednos)– sono uno dei problemi di salute più comuni nei giovani, soprattutto nelle ragazze, nel nostro Paese come in tutti i Paesi occidentali.

A distanza di circa un anno dall’approvazione della Delibera 247/2015 sui Dca, nata dalla necessità di una azione complessiva di indirizzo regionale per un orientamento ai servizi che si occupano di Dca che, nell’intento di superare l’attuale frammentazione delle azioni, fornisca un quadro di riferimento chiaro e articolato per lo sviluppo di interventi integrati, coordinati e professionalmente qualificati in integrazione pubblico-privato accreditato, la Regione fa il punto della situazione prevedendo, in linea alle indicazioni ministeriali, i seguenti setting assistenziali:

  • cure primarie: medico di medicina generale o pediatra di libera scelta;
  • setting ambulatoriale specialistico (con trattamento standard e intensivo);
  • riabilitazione residenziale e semiresidenziale;
  • ricovero ordinario.

Due principi generali sono alla base del trattamento dei disturbi dell’alimentazione:

  • l’approccio multidimensionale, interdisciplinare, pluriprofessionale integrato, che coinvolge psichiatri, psicologi/psicoterapeuti, internisti, nutrizionisti, endocrinologi, dietisti, fisioterapisti, educatori professionali sanitari, tecnici della riabilitazione psichiatrica e infermieri;
  • la molteplicità dei contesti di cura, dalla gestione ambulatoriale a lungo termine alla riabilitazione semiresidenziale e residenziale indirizzata agli stati gravi di malnutrizione, alle fasi di instabilità e scompenso delle comorbidità somatiche e psichiatriche e all’avvio di una correzione stabile dello stile di vita.

Il setting ambulatoriale costituisce il nucleo fondamentale dell’attività diagnostica e terapeutica e svolge funzione di filtro e follow up in integrazione e coordinamento con tutti gli altri setting assistenziali. Ad oggi sono attivi 3 ambulatori per gli adulti afferenti al Dipartimento di Salute Mentale di Pesaro, Ancona e Fermo ed 1 ambulatorio per i minori ad Ancona presso il Presidio Salesi. Al fine di rendere il servizio più accessibile alla cittadinanza, a tendere, sarà programmato un ulteriore quarto ambulatorio specialistico di riferimento presso l’AV3- Macerata.

La Regione Marche ha costituito un tavolo tecnico di coordinamento con la presenza dei professionisti delle varie specialità dell’ASUR, dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, oltre che i referenti delle Associazioni di Genitori e Pazienti che si è riunito due volte dall’inizio del 2016.

Il Tavolo di coordinamento Dca sta lavorando per stimolare tutti gli Enti del Sistema Sanitario Regionale a creare la rete, quattro sono i passi che ritiene prioritari per il 2016: rafforzare, strutturare e mettere in “rete” gli ambulatori territoriali di Dca; programmare corsi di formazione per migliorare la qualità del servizio, anche tramite il tutoraggio con centri riconosciuti a livello nazionale come Todi dell’Umbria; definire percorsi di cura con indicatori soprattutto per l’aspetto riabilitativo residenziale e stipulare eventuali convenzioni con centri pubblici per la riabilitazione extraospedaliera in attesa dell’attivazione di una struttura nella nostra Regione; e prevedere il supporto alle famiglie nel percorso di cura dei malati Dca.

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