di don Gianluca Merlini

Come oramai da qualche anno, nella Chiesa di San Filippo Neri, nell’unità pastorale del Centro Storico di Macerata, si è ripresa l’antica tradizione durante la quaresima, di dedicare un tempo prolungato all’adorazione eucaristica. La bella e antica tradizione risale proprio al tempo del santo romano cui la chiesa è dedicata. Per la tradizione cattolica le Quarantore fanno riferimento al tempo intercorso tra la morte e la risurrezione del Signore, dal Venerdì santo alla notte del Sabato santo. Quarantore di adorazione continua. Quarantore di veglia, di silenzio, di preghiera.

Lungo i secoli le Quarantore si sono trasformate assumendo la prospettiva di preghiera volta alla riparazione dei peccati e di un tempo di offerta a Dio. Venivano celebrate tutte di seguito. In diocesi nella concattedrale di San Flaviano a Recanati ancora si riesce a viverle così.

ManifestoA San Filippo troverete il Santissimo Sacramento solennemente esposto in un antico e maestoso ostensorio innalzato sopra un tronetto contornato da 24 candele accese.

Grazie a tanti fedeli e devoti, grazie ai tanti confratelli della Confraternita delle Sacre Stimmate di San Francesco e ai membri dell’Associazione Mariana Regina dell’Amore di Macerata, con un programma di esposizione solenne del Santissimo abbiamo la possibilità di sostare dinanzi al Signore da oggi, mercoledì, dalle 8 alle 20, domani giovedì 17 marzo dalle 8 alle 22.30 (dalle 21.00 ci sarà un momento di preghiera guidato), venerdì 18 marzo dalle 8 alle 20 e sabato 19 marzo dalle 8 alle 12.30.

Insomma, Gesù ci attende, cosa aspettiamo?

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