In Parlamento l’appello per salvare la ricerca lanciato dal fisico Parisi

La petizione ha raggiunto ben 65mila firme

L’appello per salvare la ricerca italiana, lanciato dal fisico di fama mondiale Giorgio Parisi, che anche Emmausonline ha preso a cuore (leggi qui l’articolo), dopo la pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica «Nature» e aver raggiunto ben 65mila firme, approda ora in Parlamento.

Detto appello, messo in rete nel febbraio scorso dal fisico della Sapienza di Roma, con il sostegno di molti scienziati tra i primi firmatari, teso a richiedere all’Unione europea di «fare pressione sul Governo italiano perché s’impegni a finanziare adeguatamente la ricerca in Italia e porti i fondi per la ricerca a un livello superiore a quello della pura sussistenza», ha avuto un importante seguito.

Così informa una nota, rilasciata dal gruppo parlamentare di Sinistra italiana che, richiamando l’appello di Parisi, mediante una mozione ha fatto richiesta «al Governo italiano di impegnarsi per rilanciare, con la massima urgenza, il comparto delle ricerca italiana, attraverso l’immediato varo dell’annunciato Programma nazionale per la ricerca 2015-2020 e l’elevazione dell’attuale spesa per investimenti in Ricerca e Sviluppo ad un livello pari al 3 per cento del Prodotto Interno Lordo». I parlamentari chiedono, inoltre, che venga istituita un’apposita Agenzia per la ricerca scientifica, in seno alla Presidenza del Consiglio, con lo specifico compito di «superare l’attuale sistema burocratizzato e frammentato di assegnazione delle risorse» e di rappresentare «un organismo di stimolo, di rinnovamento e di qualificazione della ricerca scientifica italiana», così da «riassumere in una sola sede tutte le risorse destinate al settore».

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments