«Macerata accoglie Macerata», Comune e GUS contro la crisi economica

La giunta municipale di Macerata, ha deliberato di accogliere il progetto del Gus Macerata accoglie Macerata già iniziato in via sperimentale lo scorso anno. La volontà del Comune è quella di creare una rete a sostegno delle famiglie italiane in difficoltà a causa del periodo di crisi economica. Perdita del lavoro e la conseguente mancanza di reddito creano nelle famiglie una serie di problemi a tra cui la difficoltà a sostenere le spese per le utenze, per gli affitti, per i libri scolastici e incidono psicologicamente sui membri della famiglia facendo perdere motivazione e fiducia nel futuro.

Da qui nasce il progetto che vede l’assessorato ai Servizi Sociali del Comune e il Gus collaborare insieme per creare una rete di affiancamento alla famiglia attraverso una serie di azioni di accompagnamento verso la possibile soluzione dei problemi. «Il disagio causato dalle difficoltà economiche purtroppo interessa tutte le famiglie, italiane e straniere – sostiene Marika Marcolini assessore ai Servizi sociali – e anche se l’unico discrimine per i servizi sociali del Comune è quello della residenza e non della nazionalità con il progetto Macerata accoglie Macerata abbiamo voluto sostenere i nuclei familiari italiani che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, che hanno problemi legati alla perdita del lavoro e agli sfratti per morosità. Al di là del sostegno economico vogliamo offrire un supporto e un affiancamento che fungano da spinta verso il recupero dell’autonomia e della fiducia».

Il progetto mette infatti a disposizione uno staff composto da un’assistente sociale del Comune e due operatori del Gus per affiancare le famiglie nella ricerca di un lavoro, per informare sulle diverse opportunità da seguire, per dare consigli e pareri verso la strada dell’autonomia. Macerata accoglie Macerata è stato già avviato in forma sperimentale a maggio dello scorso anno. Ha sostenuto con riscontri positivi nove nuclei familiari in difficoltà assistiti dallo staff di progetto attraverso interventi di tutoraggio, sostegno al reddito e tirocini formativi. L’adesione del Comune al progetto non comporta oneri per il Comune che partecipa alla sua riuscita mettendo a disposizione il personale e la rete di servizi a sostegno della famiglia già attiva all’interno dei Servizi sociali comunali.

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