Santa Maria della Porta, con il Fai nella chiesa più antica

La chiesa sarà visitabile anche domani, 20 marzo, dalle 11.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30

Tra lo stupore di chi non era mai entrato e l’estasi di chi ha voluto ritrovare, ancora una volta, tale bellezza, la chiesa di Santa Maria della Porta ha riaperto oggi, sabato 19 marzo, le sue porte alle Giornate Fai di primavera. Molti i turisti, così come i curiosi, in fila per conoscere o “ripassare” la storia di uno dei luoghi di culto più antichi della città.

Dedicata in origine a Santa Maria Assunta in Cielo, la chiesa fu uno dei primissimi edifici religiosi costruiti dai maceratesi e deve il suo nome a un’antica porta urbica. All’interno, la pala d’altare di Domenico Corvi dedicata all’Assunzione e un prezioso organo, funzionante, del Callido che anche nella giornata di domani, domenica 20 marzo, gli stessi maceratesi e i turisti che raggiungeranno il capoluogo provinciale potranno ammirare e ascoltare di nuovo grazie al Fai (vedi il video).

Come già presentato da Emmausonline (leggi qui l’articolo), la chiesa sarà aperta al pubblico, con visite guidate curate dai giovani Ciceroni dell’Istituto Geometri, dalle 11.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30. Inoltre, sempre a Macerata, sarà possibile visitare anche la chiesa di S. Stefano, detta “ai Cappuccini vecchi”, secondo i seguenti orari: dalle 10 alle 11 e dalle 14.30 alle 18.30.

Le Giornate di primavera del Fai sono anche occasione per rinnovare o iscriversi all’Associazione, contribuendo così alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali italiani, tra i più invidiati al mondo.

Per maggiori informazioni consultare il sito: www.fondoambiente.it.

Santa Maria Della Porta – 19 Marzo 2016

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