«Cos’è una convivenza per giovani? È un’esperienza di grazia in cui un gruppo di giovani si ritrova insieme per due settimane circa per condividere la vita quotidiana nel rispetto degli impegni e del lavoro di ciascuno. Ad oggi, abbiamo vissuto varie esperienze di condivisione e ci siamo resi conto di tanta Grazia, ma anche di tanti accorgimenti importanti e necessari per poter vivere in modo efficace questo tempo donato. Come ogni esperienza che riteniamo preziosa, anche questa è nata da un desiderio e a seguito di una preparazione condivisa che speriamo ci abbia fatto intraprendere il giusto cammino…». Con questi “auspici” la Pastorale giovanile diocesana spiega e rilancia il significato di una proposta che, da diversi anni ormai, riscuote ottimi consensi tra i ragazzi delle varie Vicarie.

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Adorazione eucaristica insieme e ascolto della Parola caratterizzano questa esperienza diocesana rivolta a studenti e giovani lavoratori

L’idea di fondo, spiegano i responsabili della Pg, don Luca Beccacece e don Emanuele Marconi, è quella di «sperimentare la gioia di una casa comune. Prima che un edificio, un contesto, un luogo permanente di incontro, giorni di vita insieme in cui si respiri uno stile di fraternità, di lavoro e di preghiera».

12188004_1642900665999712_2832140759607170678_oUn tempo di condivisione, dunque, che non si propone come una parentesi, un ritiro dai ritmi soliti della vita, ma che si inserisce nella quotidianità: un tempo da valorizzare e che non vuole mortificare studio, lavoro e impegni ordinari che, al contrario, possono essere purificati, illuminati e riordinati in funzione della preghiera e della vita comune.

L’idea è quella di «sperimentare la gioia di una casa comune. Prima che un edificio, un luogo permanente di incontro, giorni di vita insieme in cui si respiri uno stile di fraternità, di lavoro e di preghiera»

L’esperienza è rivolta a giovani di età compresa indicativamente tra i 19 e 35 anni.
Si svolge al monastero «Corpus Domini» di Macerata, nel quartiere Le Vergini, da domenica 3 a sabato 16 aprile.

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Uno scatto della convivenza dello scorso anno al monastero di Macerata: tra i giovani partecipanti, il vescovo Marconi e, primo da sinistra, don Luca Beccacece

Il programma indicativo della giornata prevede le Lodi al mattino, le attività giornaliere di ciascuno e il pranzo insieme, per chi può. Un altro momento di condivisione spirituale si svolge la sera, alle 18.30, con un’ora di preghiera e, poi, la Messa. Quindi, la cena in comune.

Occorre portare lenzuola, asciugamani e tutto l’occorrente per la gestione personale: il contributo richiesto per la partecipazione è di 100 euro.

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Momenti serali della convivenza: dopocena c’è il tempo per lo svago e la condivisione

«Vorremmo vivere l’ordinario in modo straordinario – affermano ancora i giovani sacerdoti incaricati per la Pg nell’invito a partecipare – e il primo luogo dell’incontro con Dio è la nostra vita quotidiana. Nella scelta di partecipare alle settimane di condivisione c’è il tuo desiderio di incontrare Dio, facendo esperienza della bellezza di vivere secondo il Vangelo, di conoscere la Sua voce e di scoprire la strada per edificare con Cristo la tua vita.

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