Una giovane comunità si è riunita per la cena del Giovedì Santo nei locali della chiesa della Natività di Passo di Treia. Grazie all’aiuto di volontari e delle impagabili cuoche della parrocchia, alcuni ragazze e ragazzi si sono ritrovati per vivere in comunione l’esperienza del pasto ebraico.

Alcuni momenti della preparazione della cena ebraica
Alcuni momenti della preparazione della cena ebraica

Accompagnati dal parroco don Ariel Veloz, di nuovo con il suo sorriso e la sua risata contagiosa dopo un piccolo malore che lo aveva colpito qualche giorno fa, e dal diacono Franco Taffetani, gli adolescenti coinvolti hanno così unito la preghiera alla storia, la fede alla riflessione, in una importante tappa di preparazione alla Pasqua. Don Ariel ha approfittato per ringraziare i tanti che gli hanno inviato un messaggio di affetto, volendo rassicurare, tuttavia, l’intera comunità parrocchiale di Sant’Ubaldo.

La preparazione del pane azzimo
La preparazione del pane azzimo

Il menu della cena è stato composto da pane azzimo, erbe amare, agnello arrostito, uova sode, oltre a sedano e aceto. Un’esperienza divertente per i giovani ma, come ha sottolineato don Ariel, l’obiettivo dell’incontro è «comprendere quello che Gesù ha vissuto nell’ultima cena», ripercorrendo l’origine dell’eucaristia. «Da dove nasce e come si trasmette la fede di generazione in gerazione?», ha chiesto il sacerdote ai ragazzi. «Ogni gesto ha un significato profondo – ha poi concluso -, e lo vedremo attraverso la preghiera e nel canto, dove Dio si manifesta, volendo di comprenderne il significato».

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