Il 3 aprile, lunedì della settimana Santa del 1944, Macerata fu vittima di un bombardamento aereo che provocò 110 morti e oltre 200 feriti lasciando senza abitazione quasi 1600 maceratesi. La popolazione seppe darsi da fare per riparare i danni, dando prova di grande spirito di solidarietà e lasciando ai posteri il compito di fare memoria di quei tragici momenti. Sabato prossimo, il 2 aprile, si svolgerà la cerimonia del 72 anniversario dal bombardamento e per l’occasione don Pio Pesaresi, vicario della Diocesi celebrarà una santa Messa in suffragio delle vittime alle ore 10 nella cappella del Sacrario militare dell’ex distretto in viale Trieste.

A promuovere l’iniziativa è l’Amministrazione comunale insieme alla sezione maceratese dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra con la collaborazione dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra e dell’ associazione culturale Le casette.
Al termine della Santa Messa verrà deposta una corona d’alloro nell’adiacente via Vittime civili di guerra.

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale e dalla sezione maceratese dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra, presieduta da Sandra Vecchioni. Si avvale quest’anno della collaborazione dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra e dell’ associazione culturale Le casette.

Nel manifesto fatto affiggere dal sindaco Romano Carancini e dalla presidente dell’Associazione vittime civili di guerra Sandra Vecchioni si legge che «Tra le vittime di quei tragici eventi, vi furono numerosi bambini, donne ed anziani, in prevalenza residenti in vicolo della Nana, corso Cairoli, piazza Nazario Sauro, via Santa Maria della Porta, via Padre Matteo Ricci, corso Cavour, via Roma, piazza della Vittoria, le Vergini, via Cioci, zona dell’Ospedale, zona del ponte ferroviario, viale Trieste, viale Diomede Pantaleoni. Il loro sacrificio ha contribuito, insieme a quello di migliaia di Caduti civili e militari, all’affermazione della libertà e della democrazia nel nostro Paese».

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