Il moltiplicarsi delle relazioni tra gli uomini costituisce uno degli aspetti più importanti del mondo oggi, al cui sviluppo contribuisce molto il progresso tecnico e contemporaneo. Tuttavia il fraterno dialogo tra uomini non trova il suo compimento in tale processo, ma più profondamente nella comunità delle persone che esige un reciproco rispetto della loro piena dignità spirituale. Nella nostra società crescono quotidianamente comportamenti violenti, come l’usura, la piccola criminalità, l’inosservanza delle leggi per tornaconto personale, la mancanza di rispetto per la vita, la perdita della dignità della persona, il disimpegno e l’indifferenza. Sono questi piccoli e grandi problemi che chiedono a ciascuno di noi di stare nella società con giustizia, sapendo dire parole di speranza nella quotidianità con cui una vita semplice, essenziale, coinvolta giorno per giorno nei problemi del quartiere e in quelli del mondo.

Una speranza la stanno portando, dal 2014, con piccoli ma significativi passi associazioni, Enti locali, e singoli cittadini che hanno iniziato a collaborare, con la rete nazionale, per sensibilizzare cittadini e istituzioni a prendere coscienza dei pericoli che il dilagare incontrollato di sale slot e gioco d’azzardo possono portare e il dramma che a cascata colpisce singoli, famiglie, intero tessuto sociale.

slotmob-cagliariIl tutto è iniziato con uno SlotMob, una manifestazione di cittadinanza attiva che prevedeva, e prevede, una colazione di massa e un flashmob da fare presso bar che hanno fatto la scelta etica di rinunciare alle slotmachines e ai cospicui guadagni che esse portano. Dal 2014 più di 120 eventi in tutta Italia ci sono stati e sono il frutto di reti di Associazioni, movimenti e cittadini che in modo spontaneo si sono mobilitati per andare oltre la loro indignazione e dando un segnale nella propria città. La presenza «invasiva, ossessiva e crescente dell’azzardo in Italia è un fenomeno sfuggito dalle mani di un apprendista stregone. Come un moderno Robin Hood alla rovescia, accumula ricchezze togliendo ai più bisognosi».

Una presenza che «devasta il tessuto sociale delle nostre comunità fino a divorare l’esistenza di persone e famiglie alle prese con la più grave crisi economica del dopoguerra. Produce una cultura che mina gravemente il bene comune e il tentativo di una ripresa economica perché infonde nelle menti dei cittadini l’idea che la ricchezza non nasce dal lavoro e dal legame solidale ma è un regalo capriccioso della dea fortuna». Inizia così il Manifesto per un Democrazia Economica che il Movimento SlotMob, ha presentato il 12 aprile scorso alla Camera dei Deputati.

Nelle Marche, presso la sede del Consiglio regionale, si è svolto il primo laboratorio regionale di ascolto reciproco e condivisione finalizzato alla massima condivisione possibile per una legge avanzata sul gioco d’azzardo. Il laboratorio è nato da 10 iniziative in diverse città delle Marche (110 in Italia). Si tratta di trovare una normativa uniforme da Comune a Comune limitrofo per dare un segnale coerente ai giocatori in termini di distanze e di orari, per far fronte a un grave fenomeno sotto l’aspetto socio-sanitario.

La campagna Slotmob lancia la giornata nazionale “Slotmob Fest” che si svolgerà il 7 maggio in contemporanea in oltre 30 città in tutta Italia. Le associazioni della rete Slotmob hanno organizzato una serie di iniziative in bar privi di azzardo e, con l’occasione, verrà presentato il Manifesto per un Democrazia Economica della campagna Slotmob con la nostra visione del problema e le nostre richieste a livello politico per contrastare il fenomeno dell’azzardo. Nella nostro territorio si svolgeranno eventi a Macerata e San Severino

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