Ieri, domenica 1° maggio, si è tenuto a Roma un incontro vocazionale dei giovani in preparazione alla Gmg che si terrà il prossimo luglio a Cracovia. L’evento, organizzato dai responsabili e iniziatori del Cammino Neocatecumenale nel mondo Kiko Argüello, Carmen Hernández e padre Mario Pezzi, ha coinvolto ragazzi provenienti sia dall’Italia, sia da altre parti del mondo, per un totale di circa 35mila persone.

La manifestazione è iniziata al Santuario del Divino Amore intorno alle 15.30 con la presentazione dei partecipanti: in particolare hanno risposto all’invito persone provenienti da Francia, Belgio, Lussemburgo, Polonia, Slovenia, Croazia, Serbia, Ungheria, Romania, Slovacchia, Malta, Albania ed Inghilterra. I più numerosi erano i giovani italiani: soltanto dalle Marche e dall’Abruzzo, infatti, sono venuti in 4mila.

Kiko Arguello
Kiko Argüello durante l’incontro di Roma

Tutti si sono raccolti in preghiera, in un momento di massima comunione; successivamente Kiko Argüello ha letto un passo della seconda epistola di San Paolo ai Corinzi: «Poiché l’amore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro. (…) Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. (…) Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. (…) E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso. Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!».

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Il cardinal George Pell benedice i giovani aspiranti seminaristi

Partendo da questa parola, è stato annunciato il Kerygma: «Non c’è cosa più grande che annunziare il Vangelo, la parola della salvezza, il Kerygma – dice Argüello – Per questo ho lasciato l’arte e non mi sono sposato. Guai a me se non annunziassi il Vangelo! Perché? Perché Dio ha voluto salvare il mondo attraverso la stoltezza della predicazione. Questo annunzio ci dà la salvezza – prosegue – Come è possibile una cosa simile? Che cos’è il Kerygma? E’ una buona notizia, una sorprendente notizia: Dio si è fatto uomo in Cristo! E perché si è fatto uomo? Perché attraverso la croce potessimo ricevere la salvezza e il perdono dei peccati. Dio è amore. Anche se sei un peccatore, se ti sei arrabbiato, se sei una persona piena di rancore che non perdona nessuno, Dio non ha bisogno che tu sia buono o che tu cambi vita per amarti, perché egli ti ama così come sei, ti ha amato in una forma infinita, fino a dare la propria vita per te». Conclude Argüello: «Cristo è risorto, e la morte è stata vinta!».

L’incontro si è concluso con le chiamate vocazionali: si sono resi disponibili per il seminario 150 ragazzi, per i monasteri o come sostegno alle famiglie, 180 ragazze e, per le missioni, circa 300 famiglie, benedetti dal cardinal George Pell. Un grande aiuto per la Chiesa e per l’evangelizzazione nel mondo.

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