Continua il cammino della Mater Misericordiae nei comuni della Diocesi. Nel pomeriggio del 30 aprile l’icona è arrivata in piazza Giacomo Leopardi, dando così inizio alla tappa recanatese della peregrinatio mariae. Ad aspettarla c’erano il vescovo Nazzareno Marconi, il sindaco Francesco Fiordomo insieme a tutta la giunta comunale, i parroci delle parrocchie che ospiteranno i centri di ascolto, don Pietro, don Rino, don David, don Alejandro e un gruppo di fedeli.

Prendendo la parola, il sindaco ha spronato i presenti ad essere sempre pronti ad accogliere le persone bisognose e in difficoltà, tante purtroppo in città, nello stesso modo in cui si è attesa questa simbolica visita. Il vescovo, poi, si è soffermato sul quadro e i suoi significati: la madonna con le braccia aperte che accoglie tutto il popolo di Dio sotto il suo manto, il popolo piccolo ai suoi piedi e i santi che, rappresentati più grandi, indicano l’importanza del loro esempio da imitare e seguire.

È stato poi il momento del mandato delle famiglie che ospiteranno i centri di ascolto: chiedendo al Signore di poterle ispirare e sostenere, sono state consegnate nelle loro mani delle piccole riproduzioni del quadro da esporre durante gli incontri che si terranno nell’arco delle due settimane in cui la peregrinatio sosterà a Recanati. Dopo il mandato il quadro si è spostato nella parrocchia di Cristo Redentore dove è stata celebrata la messa presieduta dal vescovo Nazzareno Marconi. Nell’omelia il Vescovo ha chiamato a riflettere sulla vera grandezza, che invita i fedeli ad essere un popolo unito nella fede mostrando la misericordia di Dio che accoglie e protegge tutti indistintamente. Ha concluso dicendo: «Tutti abbiamo bisogno di misericordia. Che questo insegnamento ci rimanga sempre nel cuore».

Veronica Capasso e Elisa Tarducci

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