Due giovani diaconi pronti a diventare sacerdoti. L’ordinazione presbiterale, sabato 7 maggio alle ore 18 nella cattedrale di San Giuliano, a Macerata, avverrà per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del vescovo diocesano Nazzareno Marconi a don Manuel Fernando De Ornelas Palacios e don Fabrizio Perini. Venezuelano il primo, veneto, originario di Chioggia il secondo, provengono entrambi dal Seminario missionario diocesano «Redemptoris Mater» di Macerata dove si sono formati e preparati, da diaconi, all’imminente passo.

Manuel
Don Manuel Fernando De Ornelas Palacios

Manuel De Ornelas è il terzo di quattro figli ed è arrivato a Macerata nel 2005. Nel 2010 ha concluso gli studi di Teologia e, nello stesso anno, è stato inviato in Taiwan dove ha studiato per due anni la lingua cinese. Quindi il diacono è stato inviato a Pechino, per tre anni di missione. Dall’inizio del 2015 presta servizio nella parrocchia della Concattedrale Santissima Annunziata a Treia.

«Associo la mia chiamata – afferma don Manuel – alle parole del profeta Geremia: “Fin dal seno materno ti ho chiamato”. Per tanti anni ho chiuso gli orecchi alla volontà di Dio perché ero più attirato dal mondo, fino a che, attraverso varie circostanze della mia vita, mi accorsi che la strada era un’altra, e non quella che stavo percorrendo». Ora dopo dieci anni di cammino di fede, il futuro sacerdote può dirsi «sicuro che quella strada che il Signore ha voluto per me mi sta rendendo veramente felice. Alla vigilia dell’ordinazione sacerdotale chiedo la grazia di servire Dio, ovunque e con gratitudine».

Il seminario missionario «Redemptoris Mater» di Macerata: è guidato dal rettore don Mario Malloni
Il seminario missionario «Redemptoris Mater» di Macerata: è guidato dal rettore don Mario Malloni

Don Fabrizio Perini, nato il 27 maggio del 1975, terzo di tre fratelli, è figlio di un marinaio e pescatore e di una casalinga. Prima di entrare in seminario ha lavorato per circa undici anni come operaio in una ditta presso le Ferrovie dello Stato. Terminati gli studi da ragioniere ed entrato in seminario, ha proseguito con l’università, studiando filosofia: presso l’Istituto Teologico Marchigiano, a Fermo, ha conseguito il baccalaureato in sacra teologia.

Fabrizio Perini
Don Fabrizio Perini

«Ho compreso che il Signore mi stava chiamando a lasciare tutto per seguire la vocazione grazie a un itinerario di riscoperta della fede e del battesimo mediante il Cammino neocatecumenale – spiega don Fabrizio, che ha ricevuto l’ordinazione diaconale il 31 ottobre scorso – e, dopo un tempo di discernimento vocazionale, la chiamata mi ha condotto nel seminario di Macerata». Concluso il percorso  formativo e scolastico previsto dal «Redemptoris Mater», il diacono ha compiuto un’esperienza itinerante, prima in Israele e poi con un’equipe di catechisti che seguono le comunità neocatecumenali.

«Da un anno sto svolgendo servizio nella parrocchia del Preziosissimo Sangue di Porto Recanati. In questi anni – aggiunge – ho visto l’opera che Dio ha compiuto e sta ancora compiendo con me, anche grazie al sostegno di chi mi ha accompagnato in questo percorso di vita, specialmente nei momenti più difficili e non privi di dubbi. Ho sperimentato – conclude Perini – che è vero ciò che papa Benedetto XVI disse all’omelia di inizio del suo Pontificato: “Il Signore non ti toglie nulla ma, anzi, ti dona tutto di ciò che noi abbiamo bisogno”. Questo, dunque, l’augurio che rivolgo a tanti altri giovani: che possano sperimentare quello che io ho sperimentato nella mia vita e che possano incontrarsi con Colui che è la vita vera, Gesù Cristo morto e risorto per la nostra salvezza.

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