Erano almeno 500 le persone che, secondo le stime della polizia locale, sabato scorso, 6 maggio, hanno affollato la piazza della Libertà di Tolentino per ribadire la propria contrarietà al piano dei parcheggi proposto dall’Amministrazione comunale; fra queste non sono passati inosservati il presidente del Consiglio comunale, Mauro Sclavi, e alcuni consiglieri di opposizione. Molti dei presenti hanno aderito ad una raccolta di firme per richiedere un referendum.

Diversi a prendere la parola, fra cui uno studente, Riccardo Canaletti, che ha ricordato: «La dignità è strettamente legata alla democrazia e significa poter scegliere per noi stessi e non abbiamo avuto la possibilità di farlo. Si parla di una decisione che durerà ben oltre il mandato di questa amministrazione e quindi spetta solamente a noi cittadini decidere. E siamo in questa piazza oggi perché, nonostante tutto, abbiamo scelto di dire no. Dire no a un inutile piano che andrà a gravare ulteriormente sui cittadini…

Signori amministratori, se siete nella piazza, siate impavidi. Abbiate il coraggio di fermarvi e ripensare insieme a noi il futuro. Ripensarci e ammettere l’errore è lodevole, non riprovevole. Queste manifestazioni devono essere ascoltate, non marginalizzate o represse. Noi abbiamo il diritto di dire no stavolta e di scegliere per noi, per Tolentino e per il nostro futuro».

Il comitato formatosi per opporsi al piano parcheggi, ha ribadito che l’unica strada percorribile in questo momento è l’immediato ritiro del bando e la ridefinizione dell’intero progetto per la gestione dei parcheggi, come rimarcato da Alessandro Saracchini, organizzatore dela manifestazione: «Il comitato è nato in maniera assolutamente spontanea, composto per lo più da persone non impegnate politicamente. È stato fatto molto per dare una connotazione politica al comitato e alla manifestazione di sabato: possono stare tutti sereni, perché non ci sono manovre dietro e non c’è nessun inizio di campagna elettorale. La verità è una sola: non piace il modus operandi con cui è stato portato avanti l’atto, non piace la tempistica, non piace l’affidamento a terzi.

Non c’è niente di politico e la manifestazione di sabato sarà solo una manifestazione popolare di persone che da liberi cittadini chiedono un passo indietro al sindaco e alla giunta. A Tolentino il dissenso viene fatto passare per un attacco politico o addirittura personale: noi questo non lo comprendiamo, ma forse qualcuno non ha colto l’ironia dei nostri volantini».

Ma il possibile ritiro del piano da parte dell’Amministrazione comunale vuol dire rifare la procedura dall’inizio, perché il progetto dovrà rientrare nella recente legge degli appalti pubblici, voluta da Raffaele Cantone ed in vigore dal 19 aprile scorso, che permette di coinvolgere maggiormente la popolazione. Sul piano politico le opposizioni hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario per chiedere di indire un referendum popolare per porre uno stop alle decisioni della Giunta.

Inoltre il consigliere Mercorelli ha sottolineato: «Il problema di questo bando è che vengono sottratte risorse all’Assm, in media 60-70 mila euro negli ultimi anni, per darle a un privato. Il bando deve essere ritirato e ripresentato, con una piccola complicazione per la Giunta che si è precipitata per farlo prima dell’entrata in vigore della nuova legge sugli appalti. L’assurdità dell’atto è evidente a tutti, gli errori di procedura sono altrettanto evidenti. È il solito capitombolo alla Pezzanesi».

Il consigliere Prugni ha rimarcato la massiccia partecipazione popolare alla manifestazione: «Quando ci sono questioni così, non devono esserci bandiere da piazzare: si va avanti compatti verso un medesimo obiettivo e cioè ritirare un bando sbagliato nella forma e nella sostanza… È stata grande la forza di una Tolentino che di sabato pomeriggio ha scelto di partecipare a questa manifestazione, dando un segnale fortissimo a chi pensa di poter amministrare la città contro il volere della gente. Devo dire che non mi aspettavo tanta gente, ma sono contentissimo che sia andata tanto bene».

Nei giorni precedenti la manifestazione il sindaco Giuseppe Pezzanesi aveva convocato la stampa, ribadendo la disponibilità a rivedere il piano e riaprendo la possibilità all’ipotesi che la gestione possa essere affidata alla municipalizzata Assm, ma difendendo comunque il progetto approvato: «A seguito della rinuncia di alcuni Comuni della zona montana che avevano manifestato l’intenzione di affidare all’Assm il proprio servizio idrico, liberando di fatto importanti risorse già accantonate per la predisposizione dei contatori obbligatori, stiamo valutando la possibilità di recedere dal bando e di affidare alla nostra Multiservizi la gestione dei parcheggi.
Effettivamente l’Assm spa, già impegnata per oltre dieci milioni di euro con investimenti sulle nuove turbine delle centrali per la produzione di energia elettrica e di oltre 1 milione di euro per ulteriori lavori alla piscina comunale, di fatto, venendo meno l’impegno con altri comuni per la formazione dei contatori, potrebbe avere la possibilità di fare ulteriori investimenti mediante il controllo integrato delle aree di sosta cittadine…
Il piano parcheggi migliora la situazione portando crescita infrastrutturale e un abbellimento del centro storico. Per renderlo competitivo con i centri commerciali bisogna investire somme importanti, ma non bisogna pensare che lo facciamo stravolgendo la vita dei cittadini. Rispetto a prima i parcheggi e gli abbonamenti costeranno di meno. L’unico costo in più è quello per i parcheggi di cintura che hanno bisogno di manutenzione che le casse comunali non si possono permettere… Resta inteso, comunque, che l’Amministrazione comunale può ritirare il bando o rinunciare e si riserva la facoltà di approvarlo fino alla stipula del contratto».

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments