C’erano una volta in città c’erano molte sale cinematografiche: e non ci sono più l’elegante Corso, i tradizionali Cairoli e Italia, il moderno Tiffany e il birichino Sferisterio…. Poi accanto a loro c’era e c’è ancora il tranquillo cinema Excelsior o dell’Immacolata o dei preti.

 
Era una sala semplice, con sedili scricchiolanti, sempre piena di gioventù che sgranocchiava semi o noccioline, sorvegliata dal bigliettaio tutto fare… I prezzi erano modici, i film certo non di prima visione, ma scelti con attenzione e rispettosi dell’età del pubblico…
Le famiglie vi lasciavano tranquillamente i figli adolescenti e poi all’uscita ci si ritrovava in corso Cavour pieno di gente che passeggiava.

 
Nel tempo, il cinema Excelsior ha accolto saggi di recitazione e di conclusione dell’anno scolastico, conferenze e dibattiti su temi ricchi di contenuto, con personaggi di spessore culturale e sociale…ma soprattutto cineforum che hanno educato al gusto e alla scoperta di significato di pellicole non sempre comprensibili.

 
Gli anni che stiamo attraversando non sono facili per chi vuole mantenere uno stile riservato, ma denso: eppure, direi che l’Excelsior e chi lo gestisce sanno come fare.
E così oggi come oggi la piccola sala con la sua breve galleria, ristrutturata e non più scricchiolante, proietta un giorno alla settimana ottime pellicole…orario unico, prezzo unico, ambiente unico.

 
Un mondo di nicchia…gestito dalla parrocchia dell’Immacolata e da un gruppo di volontari che collaborano con entusiasmo e serietà.

 
Si riempie puntualmente di giovani e meno giovani, forniti di qualche nostalgico sacchetto di pop corn, si scambiano saluti festosi e ci si siede senza prenotazioni di posto.
Un bel mondo …dove tornare è piacevole…dove la tradizione diventa modernità accogliente.

Grazie, cinema Excelsior, di esserci, per tutti noi….

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