I numeri e la qualità premiano la 32ª edizione della Raci

La rassegna ha registrato ben 18.555 paganti, per un incasso totale di 82.813 euro

Romano Carancini e Antonio Pettinari

Quantità e qualità per la 32^ edizione della Rassegna agricola del Centro Italia (Raci). Un binomio non sempre realizzabile, specialmente in agricoltura e nell’allevamento, ma che rappresenta il risultato raggiunto dalla manifestazione, per il primo anno promossa dal Comune di Macerata. Al toro Cilindro, campione assoluto della rassegna (leggi qui l’articolo), dunque, vanno ad aggiungersi gli organizzatori, evidentemente soddisfatti ma capaci comunque di non accontentarsi e di guardare già al prossimo futuro.

«L’obiettivo è migliorarsi», afferma in tal senso il sindaco Romano Carancini che, alla vigilia, non avrebbe potuto immaginare un bilancio simile, dopo aver raccolto il testimone dal presidente della Provincia, Antonio Pettinari, e scongiurato quello che, secondo le parole di quest’ultimo, «sarebbe stato un vero e proprio tradimento per tutto il territorio». I due sono già al lavoro per il 2017: a ottobre, infatti, durante la prima riunione operativa, verrà definito il calendario (si pensa a un anticipo al 21, 22 e 23 aprile), oltre allo studio di strategie che possano potenziare la partecipazione dei Comuni (in particolare quelli della costa), delle Università, del mondo della scuola e migliorare l’appetibilità dell’offerta turistica.

La premiazione del toro Cilindro - azienda agricola Marco Mei
La premiazione del toro Cilindro – azienda agricola Marco Mei

Dall’ipotesi della cancellazione ai numeri: 18.555 paganti, per un incasso totale di 82.813 euro; 111 gli espositori; 193 bovini, tutti di alta qualità come segnalato dalla Anabi; 25 aziende presenti provenienti da Macerata, Ascoli Piceno, Perugia e Ancona; 30 allevamenti dell’associazione Colombofila; 1000 pecore, 24 asini con 150 bambini coinvolti nell’attività ludica “Asino bus”; 57 cavalli e 4 pony, con 205 bambini che hanno fatto il “battesimo della sella”; 95 aziende agricole presenti, 14 laboratori di cucina, frequentati da 560 persone, e 40 quelli didattici, con circa mille partecipanti.

«Tutto ciò è stato ottenuto grazie alla condivisione con la Provincia e l’abnegazione della macchina organizzativa – ha aggiunto Carancini -, il risultato è stato positivo e ha onorato il grande valore della Raci. Si tratta di una vittoria “di una famiglia”, della quale fa parte tutto il territorio, dalle aziende presenti in fiera agli sponsor, fino alle Associazioni di categoria – ha proseguito -, della quale ha preso atto anche la Regione, grazie alla presenza del presidente Luca Ceriscioli all’inaugurazione. La Raci è una Ferrari – ha affermato il Sindaco -, per questo dovremo far comprendere come non esiste una vetrina così importante in tutte le Marche».

«Grazie al Comune di Macerata la Raci ha un futuro», ha ribadito Pettinari, congratulandosi dei numeri registrati e dell’attenzione mostrata da Ceriscioli. «Abbiamo un alleato in più – ha detto rivolgendosi a Carancini – e, per questo, dobbiamo lavorare all’organizzazione di una rassegna che può davvero trasformarsi nella manifestazione dell’agricoltura regionale. Devo complimentarmi – ha aggiunto – anche per il comportamento del Comune di Macerata, con cui ci siamo confrontati durante le varie fasi antecedenti la rassegna, ribadendo quanto sia importante fare squadra».

32^ Rassegna Agricola Del Centro Italia

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