Il Consiglio comunale tolentinate era chiamato, dopo tante polemiche cittadine, ad approvare il cosiddetto “piano dei parcheggi” stilato alcune settimane fa dall’amministrazione comunale e che aveva avuto qualche polemica anche all’interno della maggioranza. Il consiglio si è aperto con le dimissioni da parte del presidente, Mauro Sclavi, che nelle scorse settimane aveva manifestato contrarietà al piano. «Sono venute meno – spiega – le caratteristiche che regolano il vivere civile. Sono stato orgoglioso di portare la fascia tricolore ma non sono attaccato alla poltrona e non servo né un partito né un sindaco, ma i cittadini».

Altra sorpresa del Consiglio è stata la lettera del sindaco di Camporotondo sul Fiastrone, Emanuele Tondi, letta dal sindaco Giuseppe Pezzanesi, nella quale si comunica l’intenzione di arrestare il processo di incorporazione tra i due comuni. Dopo la sostituzione del presidente del Consiglio comunale con il vice presidente Marco Romagnoli i lavori hanno continuato, alla presenza di numerosi cittadini, anticipando l’ultimo punto all’ordine del giorno, quello dedicato ai parcheggi.

Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha illustrato le nuove proposte rispetto a quello che la Giunta aveva precedentemente deliberato. «Introdurremo la Tari – ha detto – per chi si aggiudicherà il bando, ma non la Tosap perché le sentenze nel merito sono controverse. Abbiamo valutato di reinserire la fascia gratuita per i residenti nella zona blu dalle 12.30 alle 14.30. Inoltre, è previsto un abbonamento omnicomprensivo nei parcheggi verdi, quelli di cintura, per 400 euro l’anno. Prevista anche la gratuità completa per tutti gli over 60 per gli iscritti all’Acli nel parcheggio vicino San Catervo e per gli iscritti alla bocciofila per il parcheggio Foro Boario. Abbiamo inserito un emendamento per il quale se l’Assm dovesse poter sopportare l’onere economico della gestione ci sarà la possibilità entro dieci giorni dalla scadenza del bando di ritirarlo e assegnarlo alla stessa Assm».

Le dichiarazioni del sindaco hanno aperto un dibattito apertosi molto vivace e a tratti teso. Bruno Prugni (Partito Democratico) spiegando la sua posizione ha detto: «questo bando è completamente sballato. Il valore della concessione: la maggioranza dice che vale 10.000.000 € in 25 anni. Conti di Assm dicono che ad oggi, con il numero attuale, i parcheggi rendono intorno ad € 215.000 l’anno. Non capisco, triplicando i parcheggi, facendoli pagare di notte, come possono essere € 400.000 l’anno per chi vincerà il bando, ovvero come se tutti i parcheggi della città fossero occupati un’ora al giorno.
La cosa più scandalosa del bando è questa: è stato dichiarato che l’anticipazione di sette giorni del consiglio comunale in cui è stato approvato il bando, è stata voluta per evitare di ricadere nella normativa del nuovo codice appalta voluta da Cantone. Potevate inventare un’altra scusa… Un Comune delle Marche, non della Sicilia, anticipa un consiglio per non rientrare nel nuovo codice appalti. E noi ci siamo rivolti direttamente al garante Cantone. E ancora. Il vincitore del bando sarà anche la stazione appaltante.
Questo significa che chi vincerà il bando, controllerà le procedure, sceglierà chi farà le opere e controllerà anche il ribasso d’asta. Oggi i ribassi possono arrivare fino al 50%… Ma non basta. La cosa peggiore è questa: il vincitore del bando, come stazione appaltante, deciderà chi sarà il direttore dei lavori. Non potevamo esigere che la direzione dei lavori fosse fatto dall’ufficio dei lavori pubblici?
Perché il controllato deve decidere chi è il controllore? Andate raccontando che farete la palestra sopra il parcheggio Matteotti, ma forse non sapete che quel parcheggio ha ben due vincoli: uno è la legge Tognoli, un altro è dovuto alle risorse regionali che vennero prese per costruirlo che ne destina l’uso solo come parcheggio».

La replica è arrivata da Alessandro Massi (Ncd) che ha accusato la precedente amministrazione di aver fatto nuovi centri commerciali: «Quello che facciamo lo facciamo per passione politica. L’importante è poter andare a testa alta. Io su questa vicenda ho assoluta serenità. In altri ne ho vista meno ed è la cosa che mi amareggia di più. Ci si può confrontare, io non ho insultato nessuno. Anzi, ben venga se la città si movimenta su alcuni aspetti, cosa che non è avvenuta fino ad oggi anche su argomenti importanti».

Anche Gian Mario Mercorelli (M5S) ha evidenziato le storture del piano: «A livello finanziario è un’ecatombe per le casse comunali. Da qualsiasi parte lo guardiamo, ci perdiamo. Giustissime le osservazioni di Prugni che ha anticipato cose che avrei detto anche io. 25 anni di tempo a un privato per un guadagno sicuramente inferiore a quello che ci avrebbe garantito la nostra municipalizzata. Oltretutto con una maggiore elasticità.
Ricordo che i posti segnati di rosso potranno in qualsiasi momento diventare a pagamento, perchè inseriti nella zona ad alta rilevanza urbanistica. L’incertezza, la vaghezza negli occhi di chi presenta un atto come questo è incredibile. Ci state spacciando questa decisione come presa con la massima attenzione e pena verso i cittadini, quando non siete in grado neanche di saper fare una modifica. È un’altra scelta “alla Pezzanesi”: non so se due o tre consiglieri abbiano letto per intero tutta la documentazione.
Non capisco come facciate a vivere con questa superficialità questioni che andranno ad impegnare il Comune di Tolentino per 25 anni. Non c’è un solo aspetto, neanche uno, positivo. C’è solo un colossale favore al concessionario».

In conclusione Carmelo Ceselli (Forza Italia) ha fornito i numeri di questo “piano parcheggi” dichiarandone la convenienza per l’intera città.

Dopo tre ore di “caloroso” dibattito, con in sottofondo di un pubblico “rumoreggiante”, il consiglio comunale ha bocciato le tre proposte della minoranza: referendum abrogativo della delibera parcheggi; ritiro delibera parcheggi per non conformità; ritiro del bando.

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