Nella cornice dell’Arena del Bookstock Village del Salone Internazionale del Libro di Torino, ieri, lunedì 16 maggio, la delegazione maceratese di Nati per Leggere – in testa l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde – ha ritirato il premio nazionale assegnatogli per la sezione Reti di Libri quale miglior progetto di promozione della lettura rivolto ai bambini tra 0 e 5 anni.

 
La delegazione che ha partecipato alla cerimonia di consegna del prezioso riconoscimento era formata anche da Elena Carrano coordinatrice della rete Nati per leggere, Anna Ascenzi dell’Università di Macerata, Lucia Tubaldi dell’Associazione Culturale Pediatri, Tania Primucci referente Npl Apiro, Martina Coppari assessore alla Cultura del Comune di Cingoli e Mery Petrini referente NpL della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti del Comune di Macerata.
«Un premio importante a tutto il nostro territorio – ha affermato l’assessore Monteverde subito dopo aver ritirato il premio – impegnato in un grande e capillare progetto per il diritto di tutti i bambini a creascere con i libri e con adulti che sanno raccontare buone storie. Ci stimola a lavorare insieme in una rete sempre più forte. A nome dei 22 Comuni e di oltre 200 associati alla rete un grazie speciale a Elena Carrano e Lucia Tubaldi , grandi animatrici della nostra rete Nati per leggere».

 
«In un’atmosfera piacevole e familiare – ha detto invece Elena Carrano, coordinatrice della rete – abbiamo accolto il premio nazionale Nati per leggere 2016 come rete esordiente con grande entusiasmo. Siamo spinti a proseguire verso la sfida operativa più complessa nel prossimo triennio e portare NpL nelle situazioni di maggiore difficoltà, cercando di raggiungere famiglie e gruppi di popolazione in condizioni di maggior svantaggio socio culturale affinché sia garantita a tutti la possibilità di godere di uguali opportunità».
Il progetto NPL – Leggere è familiare in Provincia di Macerata, si basa, come noto, sulla creazione di una rete sinergica di relazioni e collaborazioni stabili tra istituzioni, operatori dei servizi sanitari, educativi, sociali, integrativi e società civile.

 
E sono proprio queste peculiarità del progetto che hanno portato alla vittoria del premio come si legge nella motivazione: «In breve tempo sono riusciti a creare una rete ampia e articolata che coinvolge molti comuni e comprende le componenti pediatriche e sanitarie e tutte le aree previste dal progetto Nati per leggere».
Infatti, anche se ha pochi anni di vita – è in piedi dal 2013 – il progetto maceratese può già contare sulla cooperazione tra diverse professionalità e può quindi considerarsi un vero e proprio progetto di comunità che consente di raggiungere il maggior numero di famiglie con bambini in età prescolare e genitori in attesa.
Sotto lo slogan «Leggere è familiare», nel 2013, è stato realizzato un protocollo d’intesa istituzionale di respiro provinciale, costruendo la base necessaria per dare un quadro di corresponsabilità istituzionale preciso agli ambiti d’azione del progetto, valorizzando nel contempo, in una rete accreditata di soggetti, le iniziative e azioni portate avanti in modo spontaneo e occasionale dalle tante realtà sensibili in diversi ambiti e servizi del nostro territorio.

 
Al protocollo d’intesa realizzato tra Provincia di Macerata, Comune di Macerata, Asur Area Vasta N.3, Università di Macerata, Federazione Italiana Medici Pediatri, Collegio Provinciale delle Ostetriche, Rete provinciale delle Biblioteche Scolastiche, AIB Marche, ACP Marche, aderiscono tutti i Comuni della provincia che si impegnano a far proprie le finalità generali del progetto NPL declinandole e eventualmente integrandole nel proprio ambito sui bisogni del proprio territorio comunale.

 
Attualmente alla rete NpL – Leggere è Familiare in Provincia di Macerata, hanno aderito 22 Comuni e oltre 200 soggetti, tra biblioteche, pediatri, nidi, scuole dell’infanzia, comunità familiari e minori, centri famiglia, associazioni del terzo settore, lettori volontari e singoli cittadini.

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