Loreto e Cracovia ancora più vicine grazie ad un’occasione condivisa… al volo. È proprio il caso di dirlo, dopo il pomeriggio vissuto ieri, 16 maggio, al Centro «Giovanni Paolo II» di Montorso dove Il Volo, appunto, il talentuoso trio composto dai giovanissimi Gianluca Ginoble, 21 anni, Piero Barone, 23, e Ignazio Boschetto, 22, è stato atteso protagonista di un momento inedito (Qui il servizio di presentazione dell’evento), che ha legato ancor di più il Santuario della Vergine Maria alla città polacca che a luglio ospiterà la Giornata mondiale della Gioventù.

I due tenori e il baritono, dotati di una voce irresistibile, di un sorriso contagioso e baciati da una spettacolare e rapidissima carriera iniziata, come noto, in tv e “spiccata” poi al festival di Sanremo e sui palcoscenici di tutto il mondo, sono stati infatti ospiti del CGPII per rivivere insieme ai tanti ragazzi presenti e a numerosi fan, di ogni età, i ricordi e le esperienze legate alla Gmg, nel nome e nel segno del Pontefice che nel 1984 volle dar vita a questa straordinaria intuizione. Prima di intrattenersi con il pubblico, il trio ha voluto rilasciare una breve intervista ad Emmausonline:

A condurre l’evento, la verve mediatica di Marco Federici che, accogliendo assieme a don Dino Cecconi il gruppo italiano lanciato da Tony Renis – accompagnato dallo staff e dal produttore televisivo Bibi Ballandi – ha subito introdotto il direttore del Centro, don Paolo Volpe, attento “regista” dell’iniziativa che ha salutato i tre artisti dando loro il benvenuto in quella che è, è stata e sarà per sempre, per volere di Karol Wojtyla, la «casa dei giovani d’Europa». Quindi, è stata la volta di Marcello Bedeschi, membro del Pontificio Consiglio per i Laici e già esperto organizzatore delle Gmg, che ha ripercorso la memoria storica degli incontri mondiali con i Papi che si sono succedute negli anni, ricordando in particolare le emozioni scaturite dalla più bella, nel 2000, a Tor Vergata, in occasione dell’Anno Santo.

«Cracovia – ha affermato Bedeschi – si sta preparando all’appuntamento della prossima estate sul “modello” di Roma: questo aspetto rende ancora più significativa la preparazione della Giornata, suscitando in tutti noi il desiderio di continuare a fare la volontà di Giovanni Paolo II, che amava, pienamente ricambiato, i suoi giovani». E non possono non commuovere le immagini che scorrono dell’immensa spianata della periferia romana che accolse ben 2 milioni di ragazzi provenienti da Paesi diversi a cui il Santo Padre, già fiaccato dalla malattia ma ancora forte della sua inesauribile energia, rivolse quell’incoraggiamento rimasto impresso nei cuori di tutti: «Non abbiate paura di affidarvi a Cristo. Dicendo sì al Signore, dite sì, ogni giorno, al più nobile degli ideali». Poi, quel proverbio tradotto dal polacco con la sua inconfondibile amabilità che fece commuovere «il chiasso che Roma non dimenticherà mai»: «Se vivi e stai con i giovani, anche tu diventi giovane».

Dal passato al presente e dalle Marche alla Polonia il passo è breve. Grazie alle moderne tecnologie, infatti, ieri è stato possibile realizzare il collegamento Skype direttamente con Wadowice, paese natale di Wojtyla, dove don Francesco Pierpaoli, responsabile della Pastorale giovanile regionale, assieme a due giovani, due religiose e altri partecipanti, sta compiendo, esattamente in questi giorni, un pellegrinaggio da Auschwitz a Cracovia, dove, venerdì 20 maggio, verrà inaugurata la cappella dedicata alla Madonna nel santuario intitolato a San Giovanni Paolo II (leggi Qui).

Don Francesco Pierpaoli, responsabile della Pastorale giovanile regionale, quarto da sinistra, assieme ai partecipanti al pellegrinaggio in terra polacca
Don Francesco Pierpaoli, responsabile della Pastorale giovanile regionale, quarto da destra, assieme ai partecipanti al pellegrinaggio in terra polacca

Un Pontefice vicinissimo nell’anima ai luoghi lauretani, come spiegato dallo stesso Marcello Bedeschi, in quanto «proprio qui, nel cimitero polacco, è sepolto un suo amico, allora compagno del Corpo d’Armata ai tempi della guerra».

Nello scatto, da sinistra: don Dino Cecconi, Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto, Piero Barone, Marco Federici, Marcello Bedeschi e don Paolo Volpe (foto per gentile concessione del Centro «Giovanni Paolo II»)
Nello scatto, da sinistra: don Dino Cecconi, Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto, Piero Barone, Marco Federici, Marcello Bedeschi e don Paolo Volpe
(foto per gentile concessione del Centro «Giovanni Paolo II»)

Ad intervallare video degli eventi svoltisi nel 2005 a Colonia, nel 2008 a Sydney, nel 2011 Madrid e nel 2013 a Rio de Janeiro, e aneddoti, le suggestive note del violinista Marco Santini, che ha interpretato Il Cristo delle Marche, il contributo di Luca Mariani, assessore alle Politiche giovanili del comune di Loreto, i racconti delle giovanissime Veronica e Maria Rosa, che si sono ingegnate per poter partecipare alla Gmg in cui «sperimentare la grande gioia di essere una Chiesa viva», l’esperienza della Marcia francescana, quest’anno promossa appositamente in Polonia, le musiche dei ragazzi che, nel Centro di Montorso, si cimentano con i laboratori artistici e quelle dei giovani dell’Unitalsi composte nell’Anno della Misericordia, fino alla toccante testimonianza del giovane David, della locale Comunità Cenacolo, che ha spiegato come la misericordia del Padre ha saputo alleviare le ferite della propria vita, donando una rinascita del tutto nuova.

Infine, il momento più atteso, quando Gianluca, Piero e Ignazio, perfetti padroni del proprio travolgente successo eppure capaci di comunicare un’innata, ammirevole spontaneità – non si sono sottratti agli inevitabili selfie, né alle premure verso le signore più anziane emozionate nel conoscerli dal vivo – si sono ufficialmente iscritti in diretta alla Giornata mondiale della Gioventù, compilando regolarmente il form. «L’unione fa la forza, ed è bello essere insieme in questi momenti», ha commentato a caldo Boschetto, mentre Barone e Ginoble hanno manifestato «il desiderio di camminare assieme alla Croce che accompagna le Gmg, condividendo con tutti i giovani un messaggio di speranza».

I giovani de Il Volo in preghiera nella Santa Casa di Loreto (foto per gentile concessione del Centro «Giovanni Paolo II»
I giovani de Il Volo in preghiera nella Santa Casa di Loreto, assieme al sindaco Paolo Niccoletti (foto per gentile concessione del Centro «Giovanni Paolo II»

 

Una speranza illuminata ancor di più dal passaggio del trio dei cantanti, nella Santa Casa della Basilica, per l’accensione della Fiaccola della Pace che nei prossimi giorni raggiungerà Cracovia, benedetta da una «Madre speciale» che illumina, da secoli, i passi dei giovani di tutto il mondo.

Il Volo A Loreto

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