La Caritas da due anni propone nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle parrocchie, percorsi di sensibilizzazione e promozione di tematiche riguardanti la pace, l’integrazione, la solidarietà, legate alla Campagna internazionale, che suscitano l’interesse e la partecipazione di tanti.

La classe II D, dell’Istituto Comprensivo Don Bosco di Tolentino, ha voluto pertanto aderire al progetto “Una sola famiglia umana, cibo per tutti, è compito nostro” con le prof.sse Pistilli e Santini e ha preso parte a tre incontri, svoltisi a scuola, nei giorni 14-21-28 del mese di gennaio.

Ecco la loro testimonianza:

Tanti sono stati i temi e gli argomenti affrontati, ma tutti riferiti al rapporto esistente tra la disponibilità di ricchezza e la possibilità della popolazione di accedere ad essa. Noi alunni ci siamo subito resi conto che tale rapporto è davvero squilibrato e pertanto ingiusto: c’è infatti chi ha tanto, una minoranza, e chi ha poco, la maggioranza.  Abbiamo compreso che, se a ognuno fosse concesso di accedere in modo uguale alla ricchezza, tutti noi potremmo vivere meglio.

Ci ha inoltre molto colpito e fatto riflettere le varie condizioni di vita di tante persone e il filmato di un’intervista fatta a “Raphael”, un uomo di Berlino che ha scelto di vivere in un modo diverso: facendo a meno del denaro dimostrando così l’enorme spreco della società consumistica. Lui, e la sua famiglia, non hanno una sua casa di proprietà ma vengono “ospitati” da una famiglia tedesca cercando di dare loro in cambio dei servizi (babysitter; pulizie; ecc.). Vivono arrangiandosi come possono: per mangiare, ad esempio, si “servono” direttamente del cibo scartato dai supermercati ma ancora buono o utilizzano i frigoriferi di quartiere, nei quali i cittadini depositano gli alimenti avanzati o prossimi alla scadenza.

Chissà quante persone vivono la sua stessa situazione senza averla voluta o potuta scegliere!

L’attività più istruttiva e piacevole però, è sicuramente stata la visita alla Bottega del Commercio equo e solidale, qui, a Tolentino. Il Commercio equo e solidale rappresenta un approccio alternativo al commercio convenzionale; il suo scopo è quello di promuovere la giustizia sociale ed economica e lo sviluppo sostenibile, riequilibrando i rapporti con i Paesi meno sviluppati e incrementando forme di produzione e scambio di beni basate sulla cooperazione.

E con questa uscita è terminato, purtroppo, anche il tempo destinato al nostro progetto.

Che dire? L’esperienza vissuta assieme ai collaboratori e volontari della Caritas è stata davvero importante, significativa, soprattutto ci ha reso coscienti del fatto che abitiamo la parte del mondo più piccola… ma che ha di più.

E questo deve farci riflettere… tutti!

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