«Vivere di persona e con le telecamere le 96 ore circa di permanenza a Pietrelcina, la sua terra da cui non si è mai staccato, permette realmente di capire la sua santità, il suo essere misericordioso confessore, così come la voglia di costruire un grande ospedale per aiutare i più deboli. Solo immergendosi in questi luoghi si capisce davvero chi fosse Padre Pio, e ciò che è riuscito a creare a San Giovanni Rotondo». Così il giornalista Luigi Ferraiuolo presenta «Tornerò tra cent’anni», il suo docufilm dedicato ad uno dei santi italiani più venerati che Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre, 140 Sky, 18 di Tivù Sat e in streaming sul sito) trasmetterà martedì 24 maggio, alle 21, in una data non casuale.

Era infatti il 25 maggio 1887 quando Francesco Forgione, questo il suo vero nome, venne al mondo nel piccolo paese in provincia di Benevento. L’emittente della Conferenza episcopale italiana mostrerà «un San Pio visto da vicino cent’anni dopo l’addio alla sua amata terra natale». Un “viaggio” incredibile, tra fede ed emozioni, narrato attraverso la viva voce di papa Francesco, del pronipote, della prima miracolata e di tantissimi giovani, frati, fedeli, gente comune, che per quattro giorni sono stati in attesa al freddo e al gelo, mentre tre mesi fa, nel febbraio scorso, il frate Cappuccino di Pietrelcina, lasciata nel 1916, faceva finalmente ritorno a casa sua. Una profezia che si avvera, proprio grazie a Bergoglio.

Il giornalista di Tv2000 Luigi Ferraiuolo
Il giornalista di Tv2000 Luigi Ferraiuolo

«Tornerò tra cent’anni» rappresenta dunque questo, come spiegato in una nota di Tv2000: il racconto del rientro del santo nel suo borgo natale. Da vivo, infatti, Padre Pio non poté mai ritornare a casa per rispetto delle disposizioni del suo ordine. Il film documentario, attraverso una minuziosa ricostruzione cinematografica e fonti inedite, ripercorre l’intero arco della vita di Padre Pio durante i quattro giorni di permanenza a Pietrelcina, la «patria tanto amata dove in vita non poté fare mai ritorno», come sottolinea lo stesso Ferraiuolo, autore del documentario (nel video, il trailer). «Abbiamo utilizzato le migliori tecniche di ripresa possibili per raccontare l’incredibile folla di fedeli ma anche curiosi che hanno invaso Pietrelcina. Immagini uniche – aggiunge –totalmente inedite. Da giovedì 11 febbraio a domenica 14 febbraio San Pio di ritorno da Roma, dove lo aveva chiamato il Pontefice, nominandolo Santo del Giubileo della Misericordia, è stato visitato da ben duecentomila fedeli. Una esperienza unica e incredibile per i credenti, ma anche per chi non crede, di fronte alle meraviglie della fede».

Il cuore della produzione filmica, dunque, è proprio la permanenza nel Beneventano di San Pio, svelata attraverso testimonianze originali come quella del pronipote del frate delle stimmate, il medico Orazio Pennelli e la prima miracolata, Consiglia De Martino, che, finora, non avevano mai concesso interviste approfondite a tv nazionali.

«Abbiamo utilizzato le migliori tecniche di ripresa per raccontare l’incredibile folla di fedeli che hanno invaso Pietrelcina, la patria tanto amata dove in vita Padre Pio non poté fare mai ritorno», spiega l’autore del docufilm

A queste si aggiunge la memoria di frati, come il padre guardiano di Pietrelcina, Marciano Guarino; o il segretario emerito dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, padre Marciano Morra; fedeli, gente comune, testimoni.

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«Un giorno – dichiara il pronipote Orazio Pennelli, depositario di tanti straordinari momenti di vita spirituale e personale di Padre Pio – lo abbiamo trovato con il volto pieno di ecchimosi: era quello che restava di una notte di lotta contro il diavolo. Padre Pellegrino, il suo assistente, ci ha spiegato che era stata una notte di lotta contro le forze del demone, ma lui era talmente forte e sostenuto che niente poteva abbatterlo».

padre pio entra nella chiesa madre di pietrelcina
Padre Pio entra nella Chiesa madre di Pietrelcina

Consiglia De Martino, invece, la prima miracolata, la donna salernitana che nel 1995 ha ricevuto da San Pio il primo miracolo, quello riconosciuto per la beatificazione, racconta per la prima volta in un documentario la sua esperienza.

Consiglia De Martino, miracolata da Padre Pio
Consiglia De Martino, miracolata da Padre Pio

Ricoverata d’urgenza per una rottura traumatica del dotto toracico (una malattia incurabile), la donna ricorda: «Durante la tac ho pregato, mi sono fidata e affidata a Lui, davanti ai miei occhi avevo sempre e solo il crocifisso di San Giovanni Rotondo. E quando sono risalita in corsia ho sentito un fortissimo profumo di fiori. Il giorno dopo stavo bene, non avevo più niente, con grande stupore dei medici che avevano già preparato la sala operatoria”. La De Martino, come spiega nell’intervista inedita, dice che “non solo sono una miracolata, ma anche una convertita. Perché fino a quel momento non avevo mai dato troppo importanza alla Chiesa».

Il documentario affronta, oltre allo strettissimo legame con la terra natìa, affronta anche il tema dello scontro di Padre Pio con il demonio, la sua profonda spiritualità, le prime stimmate e l’afflato per la nascita della Casa Sollievo della Sofferenza, il grande ospedale voluto a San Giovanni Rotondo, nonchè le ragioni che hanno spinto papa Francesco a sceglierlo come Santo della Misericordia. Dopo la messa in onda del 24 maggio, replica il giorno seguente, mercoledì 25, alle 12.20.

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