“Todo cambia”: Gennaro Carotenuto racconta l’America del Sud

L'autore presenterà l'ultima sua fatica il 23 maggio, alle ore 17, presso la Biblioteca Statale di Macerata

Lunedì 23 maggio, alle ore 17, presso la Biblioteca Statale di Macerata (in via Garibaldi, n. 20) sarà presentato il libro “Todo cambia. Figli di desaparecidos e fine dell’impunità in Argentina, Cile e Uruguay” di Gennaro Carotenuto (Le Monnier 2015).

Cosa hanno in comune Sofia Prats, figlia di un alto ufficiale dell’Esercito cileno, e Jessica Tapia, figlia di un minatore comunista? Entrambi i loro padri furono assassinati da Augusto Pinochet e dal Terrorismo di Stato delle dittature latinoamericane. Attraverso la storia orale, la metodologia che aiuta a capire come le persone comuni abbiano affrontato i grandi passaggi delle loro epoche, leggiamo le testimonianze originali, a volte drammatiche, a volte serene, su come i figli dei desaparecidos in Argentina, Cile e Uruguay abbiano preso in mano le loro vite.

La storiografia serve così a sciogliere stereotipi consolidati sul Continente. “Todo cambia”, come canta Mercedes Sosa. Decenni di lotte per la verità e la giustizia fanno sì che oggi molti dei torturatori e assassini che negli anni Settanta aprirono le vene dell’America latina, dopo processi esemplari, qui studiati attraverso fonti giudiziarie inedite, stiano pagando per i loro crimini suturando le ferite di una società intera.

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