Strampelli: 150 anni dalla nascita dal padre della moderna agricoltura

Sabato 21 maggio, l’Accademia Georgica di Treia e il l'Istituto Agrario di Macerata hanno celebrato la nascita dello scienziato con un significativo evento chiamando a celebrarlo studiosi, esperti del settore e studenti

Una ricca presenza di pubblico ha festeggiato, sabato 21 maggio, il compleanno di Nazareno Strampelli nel 150° anniversario della nascita, con un evento dedicato allo scienziato agronomo maceratese padre della moderna granicoltura. La filosofia “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, il tema centrale dell’Expo 2015 di Milano, era già stata anticipata, sostenuta e realizzata all’inizio del XX secolo proprio dal nostro conterraneo Strampelli con l’aiuto della sua consorte Carlotta Parisani.

IMG_1185L’Accademia Georgica di Treia e il l’Istituto di Istruzione Superiore Agrario “Giuseppe Garibaldi” di Macerata hanno voluto celebrare la nascita di Strampelli con un significativo evento chiamando a celebrarlo studiosi, esperti del settore e studenti. I lavori si sono svolti nella bellissima e capiente aula magna in dotazione alla stessa Scuola e sono stati avviati dalla prof.ssa Maria Antonella Angerilli, dirigente scolastico dell’Istituto, che ha anche annunciato l’avvio ufficiale del triennio di iniziative volte a celebrare i 150 di fondazione dell’eccellente Scuola Agraria (1869 -2019). A seguire il saluto della città natale di Strampelli è stato portato dal sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, mentre la Provincia di Macerata è stata rappresentata dall’assessore provinciale Leonardo Lippi.

IMG_1223Interessanti sono stati gli interventi introduttivi del mondo accademico marchigiano con il prof. Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, che ha sottolineato il valore dello studio rivolgendosi in particolare ai numerosi studenti presenti, e del prof. Claudio Pettinari, Pro Rettore dell’Università degli Studi di Camerino, ponendo l’attenzione sull’attività di Strampelli presso l’Università di Camerino. Il prof. Carlo Pongetti, presidente dell’Accademia Georgica, nonché direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, Lingue, Mediazione, Storia, Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Macerata, ha curato il coordinamento dei lavori portando altresì i saluti del prof. Luigi Lacchè, Rettore dello stesso ateneo maceratese. Assenti per improvvisi impegni la vice presidente della Regione Marche Anna Casini e Gian Luca Chiappa, presidente dell’Unione Montana Alte Valli del Potenza e dell’Esino.

IMG_1251I momenti tecnico-scientifici del convegno sono stati avviati dal dott. Sergio Salvi, ricercatore in genetica e biografo di Strampelli, con la presentazione del libro “L’uomo che voleva nutrire il mondo: i primi 150 anni di Nazareno Strampelli” edito dall’Accademia Georgica di Treia e cofinanziato dalla Regione Marche. Il prof. Roberto Papa, docente di Genetica Agraria presso l’Università Politecnica delle Marche, ha trattato di agricoltura di fronte alle sfide della sicurezza alimentare, dei cambiamenti climatici e della sostenibilità: la lezione del genetista Nazareno Strampelli. A seguire la dott.ssa Oriana Porfiri, Agronomo, esperto di miglioramento genetico e sviluppo varietale del frumento, ha introdotto il discorso dei frumenti di Strampelli a oltre un secolo dalla loro costituzione. Il prof. Norberto Pogna, docente di Miglioramento Genetico delle Piante presso l’Università “La Sapienza” di Roma, è intervenuto con una trattazione sul miglioramento genetico dei frumenti e l’eredità di Nazareno Strampelli. Infine, il prof. Massimo Sargolini, docente presso la Scuola di Architettura e Design dell’Università degli Studi di Camerino, ha chiuso gli interventi del mondo accademico collegando l’opera di Strampelli all’Agricoltura e Paesaggio.

IMG_1357Molto apprezzata e significativa è stata inoltre la relazione del prof. Sandro Petrucci, docente dell’Istituto Agrario di Macerata, che insieme agli studenti Alessandro Camperio, Aurora Torresi e Micaela Pagliari, ha presentato i rapporti tra Strampelli lo stesso Istituto con particolare riferimento alle sperimentazioni delle varietà di grani Strampelli svolte dall’allora “Regia Scuola Agraria di Macerata” tra il 1914 e 1941.

IMG_1741Il momento più espressivo dell’iniziativa si è tenuto sotto la bellissima magnolia del cortile del convitto annesso alla stessa Scuola dove si è svolto il rito simbolico del taglio della torta celebrato da Carlotta Troini e Carlotta Strampelli Puccetti, nipoti dello scienziato, dal dott. Benito Giorgi, decano dei ricercatori, genetista, breeder nonché cultore dell’opera di Strampelli, e dei futuri eredi dell’opera dell’illustre genetista, gli studenti dell’Istituto Agrario maceratese.

IMG_1929Le stesse discendenti, accompagnate dalla dirigente scolastica Angerilli, hanno infine inaugurato ufficialmente la mostra dedicata a Nazareno Strampelli e ai suoi rapporti con la “Regia Scuola Agraria di Macerata” allestita presso i locali dell’Istituto con testi, tavole e campioni di grano riferite all’attività realizzata negli anni compresi tra il 1914 e il 1941. La ricca giornata si è poi conclusa nei campi sperimentali del Centro Ricerche e Sperimentazione per il miglioramento Vegetale “N.Strampelli” nei pressi dell’Abbadia di Fiastra a Urbisaglia e del Castello della Rancia a Tolentino dove gli intervenuti hanno potuto visitare le collezioni dei grani Strampelli e le prove nazionali sul frumento duro, tenero e orzo.

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