Sicurezza informatica: gli esperti “A casa nostra”

La trasmissione di Radio Nuova Macerata, condotta da Nazzareno Tiberi con Belinda Saltari, ha avuto ospiti Rossano Rogani, consulente informatico e consigliere dell'Aipsi, e Lorenzo Lattanzi, presidente regionale Aiart

Lo scorso 24 maggio, Radio Nuova Macerata ha approfondito il tema della sicurezza informatica. La trasmissione “A casa nostra”, condotta da Nazzareno Tiberi con Belinda Saltari, ha avuto ospiti, infatti, Rossano Rogani, consulente informatico e consigliere dell’Aipsi (Associazione italiana dei professionisti in sicurezza informatica), e Lorenzo Lattanzi, presidente regionale Aiart (Associazione spettatori onlus). I due professionisti hanno così inaugurato un programma di appuntamenti radiofonici dedicati alla delicata tematica.

«L’obiettivo dell’Aipsi – ha affermato Rogani – è quello di aumentare la percezione, sopratutto riguardo agli “It”, ovvero i consulenti di Information technology, cioè tutte quelle persone che sono esperte di informatica e dovrebbero anche essere esperte di sicurezza informatica».

Questa figura professionale risulta necessaria dagli studi di commercialisti a quelli legali, dai liberi professionisti, in generale, alle aziende, negli ospedali e nella Pubblica amministrazione: «Ormai si è diffusa la notizia di un virus che riesce a prendere in ostaggio i file e, in qualche modo, a crittografarli per poi chiedere un riscatto – ha continuato Rogani -, il problema è che non si limita soltanto alla crittografia del file, ma, soprattutto, a problematiche legate ad una perdita d’immagine dell’azienda che, ad esempio, in quei giorni non riuscirà ad evadere gli ordini o, ad ogni modo, a far proseguire la sua produzione».

Da par suo, Lattanzi si è concentrato sull’impegno da mettere in campo e dall’importanza di instaurare importanti sinergie con gli attori presenti nel denso panorama informatico: «Si tratta di una vera e propria missione – ha ribadito -, un impegno necessario che l’Aiart riesce a proseguire perché cammina su due gambe: da un lato la competenza tecnica dello strumento, la conoscenza di quelli che sono le problematiche che spesso noi ignoriamo degli strumenti, e, dall’altro, la parte pedagogica ed educativa».

Importante è, dunque, il ruolo dell’adulto, di una figura consapevole che deve saper trasmettere il proprio sapere alle nuove generazioni per un utilizzo responsabile e critico di questi strumenti che, sottolinea ancora Lattanzi, «altrimenti, rischiano di diventare armi letali o armi di “distrazione di massa”». Un pensiero condiviso che Rogani che definisce l’informatica come «una pistola che può essere usata a difesa o può essere usata contro di noi, della quale le vittime sono principalmente i giovani».

L’idea, dunque, è quella di organizzare dei workshop, uno a livello nazionale e due nel territorio regionale per diffondere quanto più possibile gli approfondimenti legati a queste problematiche: «Il primo sarà molto specifico sul tema dei reati informatici, sulla prova informatica e su come trattarla – ha aggiunto il consulente informatico -, mentre il secondo sarà proprio rivolto a tutti. Entrambi qui a livello territoriale saranno attivati tra settembre e ottobre e tra ottobre e novembre quello nazionale a Roma».

«Gli argomenti sono tantissimi e anche noi dobbiamo essere consapevoli e responsabili – ha invece precisato il presidente regionale dell’Aiart -, faccio qualche esempio: nelle scuole, grazie alla collaborazione con Rossano, che ha segnalato il problema, capita spesso che anche gli smartphone siano violabili e, quindi, un utente terzo può non solo intercettare le nostre chiamate ma anche attivare la fotocamera del telefonino e ascoltare le cose che diciamo attraverso il microfono».

Una sorta di Grande Fratello sul quale i due interlocutori sono d’accordo nel “prescrivere” la massima attenzione a genitori, figli e, non ultime, ogni genere di aziende.

Ascolta la trasmissione:

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