Giunta a Colmurano la sera di sabato 28 maggio, accompagnata dal vescovo Nazzareno Marconi e accolta dal parroco don Eugenio Tordini e dal sindaco Ornella Formica, la Mater Misericordiae è rimasta nella chiesa del bel borgo collinare fino a martedì 31.

Alle 21 il commiato con la Santa Messa celebrata dal parroco alla quale hanno preso parte anche il parroco dell’Abbadia di Fiastra, padre Giovanni Frigerio e quello di Urbisaglia don Marino Mogliani, accompagnato da molti fedeli. Nell’omelia don Tordini ha sottolineato il significato della della ricorrenza della Visitazione di Maria a Santa Elisabetta, ricordando come il Concilio Vaticano II abbia voluto far risaltare la figura di Maria dedicandole un capitolo del suo documento più importante, la costituzione sulla Chiesa Lumen Gentium, perché «Maria appartiene alla Chiesa, al popolo cristiano». «La Visitazione – ha proseguito don Tordini – ci ricorda tre valori: 1) Maria porta Gesù, porta Dio con sé: con l’Annunciazione Lui comincia a nascere; dove arriva Maria arriva Gesù e dove arriva Gesù arriva la gioia e la salvezza; 2) Maria si mette in fretta in viaggio per andare a servire la cugina: un gesto molto semplice che segnala il valore del servizio; non dobbiamo tenere per noi le grazie che il Signore ci dona e dobbiamo privilegiare le periferie, le situazioni che hanno bisogno della luce; 3) Maria loda il Signore con tutto il suo cuore, come ci testimonia la preghiera del Magnificat».

A conclusione del rito, verso le ore 22, si è avviata la processione che con un lungo e affollato corteo ha percorso la strada provinciale, messa in sicurezza grazie all’impegno delle forze dell’ordine e dei volontari dellaProtezione civile, ha accompagnato con la recita del rosario guidato dal parroco di Urbisaglia don Marino e con canti lo spostamento dell’effigie della Patrona della diocesi dalla chiesa di San Donato di Colmurano alla collegiata di San Lorenzo di Urbisaglia.

Poco dopo le 23 l’arrivo nel centro storico del borgo che fu antica colonia romana. Una breve sosta davanti alla casa comunale ha dato modo al sindaco Paolo Giubileo, presente fin dalla Messa a Colmurano, di dare il benvenuto all’immagine sacra, sottolineando che «La Misericordia include tanti altri valori come la giustizia la libertà, l’uguaglianza; valori che hanno trovato espressione nella nostra Costituzione, particolarmente nell’articolo 3», concludendo con l’esortazione: «Anche oggi stringiamoci intorno a questi valori».

Subito dopo l’ingresso nella collegiata di San Lorenzo, dove la Mater Misericordiae resterà fino alla sera di venerdì quando, ancora una volta processionalmente sarà accompagnata nella chiesetta della Maestà, in concomitanza col festival “Il tuo nome è scritto nel cielo”. Domenica 5 il commiato dalla parrocchia di Urbisaglia con una Messa celebrata alla Maestà dal vescovo Marconi seguita dallo spostamento nell’ultima parrocchia della zona pastorale, quella dell’Abbadia di Fiastra, tempio anch’esso dedicato alla Vergine: l’abbazia è intitolata infatti Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra.

L’immagine Della Mater Misericordiae Si Sposta Da Colmurano A Urbisaglia

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