Il 2 giugno, data in cui è stata istituita la Festa della Repubblica italiana, Macerata ha scelto di festeggiarlo in grande, rendendo un’intuizione l’occasione per condividere assieme a tutta la città le bellezze e i tesori custoditi in nome dello Stato.

IMG_3679Dopo la consueta cerimonia svoltasi in mattinata al Monumento alla Vittoria, cui hanno preso parte le massime autorità militari e civili assieme alle principali rappresentanze istituzionali del territorio e durante la quale, oltre al picchetto d’onore e l’omaggio ai Caduti, assieme alla preghiera da parte del maresciallo dei Carabinieri Fedora Oppido, è stata poi data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (leggi Qui l’intervista concessa alla Fisc) il vero “clou” dei festeggiamenti ha preso vita nel pomeriggio quando, nonostante una pioggia battente, speranzosi nelle tiepide schiarite e animati da un’ammirevole curiosità, visitatori e turisti – si stima oltre 1200 – si sono messi in coda di fronte al Palazzo del Governo accogliendo l’invito del prefetto Roberta Preziotti che, per l’occasione – in collaborazione con la sezione locale del Fondo Ambientale Italiano e una ventina di studenti dell’Itg «Bramante» e dei licei Scientifico e Classico di Macerata in veste di preparatissimi «ciceroni» – ha voluto mostrare al pubblico le prestigiose stanze della Prefettura, sconosciute ai più.

Proprio ai Prefetti, tra l’altro, si è rivolto il Capo dello Stato nel messaggio, pronunciato dal vice questore aggiunto Nicoletta Pascucci e propriamente indirizzato alle varie iniziative previste a livello nazionale: «La democrazia – ha esortato Mattarella – trova nella coesione sociale il rafforzamento delle proprie ragioni. Ogni sforzo collettivo per cogliere, sostenere e valorizzare i segnali positivi per il rilancio del sistema produttivo e ogni opportunità di occupazione e di crescita sociale, va incoraggiato. La spinta delle pubbliche amministrazioni in questa direzione, accelerando l’innovazione e rendendo più agevole l’accesso ai servizi, più snelle le procedure e più semplici gli adempimenti, è preziosa e non può essere frenata da dannose frammentazioni di compiti e funzioni, da sovrapposizioni di competenze e da inefficienze nell’utilizzo delle risorse».

Grande (e comprensibile) la soddisfazione espressa dalla stessa padrona di casa che, accompagnata dal questore Giancarlo Pallini, si è intrattenuta con i presenti, spiegando il valore degli affascinanti saloni nonchè degli oggetti esposti. Come previsto, la stanza più gettonata dai flash è stata quella cosiddetta “del Presidente” che ospitò, per ultimo, Carlo Azeglio Ciampi.

Code, nel pomeriggio, per accedere in visita alle stanze della Prefettura
Code, nel pomeriggio, per accedere in visita alle stanze della Prefettura

Ad ammirare la suggestiva veduta dalla Loggia dei Mercanti o la sala del biliardo (perfettamente attrezzata per il gioco) anche il sindaco di Macerata Romano Carancini, accompagnato dalla consorte, la vice sindaco Stefania Monteverdela deputata Pd, onorevole Irene Manzi, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Stefano Di Iulio e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Amedeo Gravina. Presenti anche il neo presidente della Società Filarmonico-Drammatica di Macerata, Enrico Ruffini, e il direttore della sede regionale della Rai Giovanni Iannelli.

Da parte di tutti, gratitudine ed orgoglio per la piena riuscita di un’iniziativa pensata nel nome di un’Italia sempre e comunque amata, oltre ogni polemica.

Da sinistra: Ruffini, Di Iulio, Manzi, Carancini, Preziotti e Monteverde
Da sinistra: Ruffini, Di Iulio, Manzi, Carancini, Preziotti e Monteverde (foto per gentile concessione di Federica Nardi)

2 Giugno: La Festa Della Repubblica A Macerata

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