Nei giorni scorsi all’Abbadia di Fiastra si è svolto un roadshow del Ministero dello Sviluppo economico e Esteri con l’assessore alle Attività Produttive delle Marche, Manuela Bora, ed il sottosegretario allo Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto, a sostegno delle imprese locali sui mercati globali.

«In un momento in cui la crisi economica è forte e il mercato è fermo, le imprese che meglio hanno resistito sono state quella che sono riuscite a diversificare, riposizionandosi in modo inintelligente sul mercato internazionale», ha sottolineato il sottosegretario Scalfarotto. Le leve su cui bisogna agire, ha evidenziato l’assessora Bora, “sono quelle dell’internazionalizzazione, dell’innovazione e dell’attrazione degli investimenti, perché fare ricerca e innovazione costa».

Il sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico, ha confermato l’impegno delle istituzioni governative nel promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane e marchigiane, soprattutto nel settore calzaturiero: «Grazie anche al ministro Calenda, mio predecessore, abbiamo impiegato forti risorse nel settore calzaturiero, moda e lusso italiano in generale. Nel 2015, avevamo stanziato 62 milioni di euro, nel 2016 ne sono stati previsti 47 milioni di cui, per il settore in particolare, 4 milioni».

Ad inaugurare la giornata di lavori era stato Giuseppe Mazzarella, presidente Nazionale Moda Confartigianato sottolineando l’importanza di fare squadra: «È sempre più importante concentrarsi sulle produttive sinergie tra imprese, associazioni, istituzioni, camere di Commercio, ed importanti organizzazioni come Ice che tanto danno alle nostre imprese. Solo focalizzandoci su obiettivi comuni, nel rispetto delle identità caratterizzanti d’impresa, sarà possibile conquistare o continuare ad affermarsi sui mercati esteri».

Anche Annarita Pilotti, presidente Assocalzaturifici aveva posto l’accento sull’assoluta necessità di coordinare gli sforzi ed agire sotto un’unica cabina di regia: «Il Made in Italy, nella sua interpretazione di prodotto di eccellenza manifatturiera e qualità, è l’asse attorno a cui ruotano il futuro ed il benessere economico del nostro Paese. È un patrimonio che il mondo ci riconosce e che una fascia di consumatori sempre più consapevole domanda al mercato».

Veronica Ferrucci, rappresentante della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina, ha evidenziato il ruolo delle imprese marchigiane all’estero: «Riteniamo che, per crescere all’estero, le imprese debbano far crescere sempre più anche il rapporto con le istituzioni e con gli enti preposti al sostegno degli interessi economici del nostro paese. Mi riferisco naturalmente alla rete delle Ambasciate e Consolati, ma anche al supporto operativo degli Uffici dell’Agenzia ICE e della Camere di Commercio italiane all’estero. Il messaggio che vogliamo far arrivare alle imprese di Macerata è dunque quello di sfruttare al meglio il valore aggiunto e la capacità intrinseca del nostro sistema. Un messaggio diretto a tutte le imprese certamente, ma in special modo a quelle meno dimensionate che, come emerge da un’indagine commissionata dalla Farnesina a Doxa, sono tra le più fidelizzate nel rapporto con la rete».

Roberto Luongo, direttore Generale Ice-Agenzia ha focalizzato l’attenzione sulla filiera della calzatura e della pelletteria: “Il distretto rappresenta uno degli asset in crescita dell’export italiano con una forte propensione all’internazionalizzazione con oltre l’80 % del fatturato rivolto alla domanda estera. Il Roadshow di Macerata vedrà il lancio del Progetto Speciale di Ice e Regione Marche per il mercato russo: un intenso programma di azioni di promozione e consolidamento del Made in Italy per il settore”.

Inoltre sono risultate molto efficaci le testimonianze aziendali di successo, che hanno offerto spunti di riflessione significativi: Emiliano Baccarini, partner Ultramoda agente statunitense settore calzature e abbigliamento, ha offerto una visione internazionale, mentre Tonino Ciannavei, Amministratore Unico Calzaturificio Franco Romagnoli & Co, ha raccontato la personale esperienza del percorso di internazionalizzazione della sua azienda.

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