70 anni di voto alle donne, 70 anni di democrazia. Questo è lo slogan con cui il Comune e l’Anpi di Urbisaglia hanno deciso di celebrare, in occasione della Festa della Repubblica, l’anniversario del primo voto delle donne.

La cerimonia, che si è svolta presso il Loggiato Comunale “Augusto Pantanetti”, alla presenza del Sindaco Paolo Giubileo, del Presidente dell’Anpi comunale Giovanna Salvucci e la Sindaca dei ragazzi Laura Fiorani, ha visto come protagoniste le “ragazze del ’46”, le donne che il 2 giugno di 70 anni fa si recarono per la prima volta a votare.

«Ci è sembrato importante rendere omaggio alle ragazze del ’46» ha sottolineato Giovanna Salvucci, «perché averle fra noi dimostra quanti pochi anni siano passati da quando le donne hanno iniziato ad entrare a pieno titolo nella vita politica italiana, e quanta strada c’è ancora da fare per una piena parità di rappresentanza femminile nelle istituzioni, nel mondo del lavoro e della ricerca.»

Tra le 28 donne di Urbisaglia che il 2 giugno del 1946 avevano già compiuto 21 anni e potevano quindi esercitare il diritto di voto, sono intervenute alla manifestazione Vania Bartomucci e Maria Caraceni, nate nel 1922, Emma Lulani e Fiorina Marinsalta del 1923, Giulia Ariozzi e Giulia Andreozzi del 1924, Maria Pia Foglia e Santa Lancioni del 1925, che hanno ricordato la grande emozione del primo voto e la felicità di essere prese in considerazione per la prima volta.

Prima della consegna degli attestati di riconoscimento da parte del Sindaco Giubileo, è intervenuta la prof. Lina Caraceni dell’Università di Macerata, che ha ricordato come il voto alle donne del 2 giugno 1946 sia stato l’epilogo di un lungo percorso di lotta per la giustizia sociale che richiese l’impegno di donne coraggiose. «Queste donne» ricorda la prof. Caraceni, «dovettero combattere contro secoli di cultura che avevano relegato l’identità femminile a un ruolo subalterno e sottomesso, ai margini della politica e della società. Alcune di quelle donne, 21 per l’esattezza, vennero elette nell’assemblea costituente e contribuirono direttamente a scrivere i principi fondativi della Repubblica. Donne come Nilde Iotti, Lina Merlin, Teresa Mattei, protagoniste della lotta partigiana e di liberazione, fecero in modo che l’art. 3 della Costituzione, il principio di uguaglianza, diventasse la base fondativa di un sistema politico antifascista.»

Co-protagonisti della manifestazione i diciottenni di Urbisaglia, che hanno ricevuto dal Sindaco e dalle “ragazze del ’46” una copia della Carta Costituzionale, in un simbolico “passaggio di consegne” di impegno sociale e civile. Erano presenti Lorenzo Alessandrini, Laura Becerrica, Glauco Buccolini, Giorgio Buratti, Edoardo Cansolino, Federico Carradori, Sasha Chiacchiera, Fabian Collhaj, Marco Croce, Gloria Fattori, Antonio Fiorani, Luca Giannini, Riccardo Pierucci, Matteo Salvi e Giacomo Staffolani, che sabato scorso hanno anche partecipato a un momento di formazione sulla Costituzione tenuto dal prof. Francesco Rocchetti e da Caterina Recchi.

Il Sindaco di Urbisaglia e il Direttivo dell’Anpi si sono dichiarati molto soddisfatti per la riuscita della manifestazione ringraziandoper la preziosa collaborazione le Forze dell’ordine, l’Associazione dei Carabinieri in congedo, i rappresentanti della associazioni di Urbisaglia, il Consiglio dei Ragazzi, Giulio Pantanetti e Rosanna Cicconi per le ricerche storiche, i ragazzi del ’98 con le loro famiglie e soprattutto le splendide “ragazze del ’46”, che hanno incantato tutti gli intervenuti con la loro forza ed il loro sorriso.

2 Giugno A Urbisaglia

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