Una proposta repertoriale: Pane per noi spezzato

Christopher Walker, compositore, direttore e conferenziere

Dio è Amore! Una certezza che cambia la vita. Quasi uno slogan da gridare lasciando da parte la compostezza abituale del nostro celebrare.
Amore che guida, che sostiene, che libera.
Amore che si fa cibo, per nutrire il suo popolo.
Amore che non ammette altre strade.

Christopher Walker
Christopher Walker

Pane per noi spezzato” è un bel canto composto nel 1981 dal compositore inglese Christopher Walker e poi tradotto in italiano da Don Marco Deflorian, presbitero musicista di Rovereto, che ha provveduto anche a realizzare una sua elaborazione vocale. Pubblicato la prima volta in Italia nell’edizione piemontese de “Nella Casa del Padre” (LDC, Leumann 1997), ripreso poco tempo dopo dalla rivista “Musica e Assemblea” (Edizioni Dehoniane) per poi essere inserito nel Cd “Nella gioia della fede. Canti per la preghiera dei giovani” pubblicato dalle Edizioni Paoline nel secondo anno dell’Agorà dei Giovani Italiani (2007-2009) con la bella ed interessante orchestrazione di Antonio Molinini (partitura contenuta nel cd multimediale) ed in ultimo approvato ed inserito al n.372 nel Repertorio nazionale di canti per la liturgia (CEI, 2008).

Per amore la Parola si è fatta carne, per noi il Signore si offre come vino e pane di salvezza.
Ad ogni verso il testo ripete l’invocazione gioiosa a Dio Amore, posando lo sguardo sui suoi doni e sulla necessità di lodare, pregare, cantare con stupore, poiché davvero troppo grande per noi è il Dio che ci ama.

don Marco Deflorian
don Marco Deflorian

Un canto che colpisce per la sua freschezza che per alcuni può risultare ostico dal ritmo del ritornello per la non banalità dei cambi di tempo. Una canzone inglese che ricorda senza imbarazzo ritmi, melodie ed armonie della musica di consumo. Per chi lo desidera, il ritornello ha anche un’armonizzazione a quattro parti che mette in risalto gli elementi ritmici della melodia. La strofa è sostenuta dal coro a bocca chiusa.

È un canto ricco che non va ingabbiato e incasellato nella solita categoria “giovanile” e riservato alle celebrazioni dei piccoli gruppi. Con un po’ di attenzione lo si potrà proporre ad assemblee diverse, anche numerose, quando si voglia con particolare attenzione sottolineare il mistero dell’Eucaristia.

Grande attenzione dovrà essere fatta nell’insegnamento delle diverse parti e della melodia, oltre che dell’accompagnamento, affinché venga rispettata in maniera rigorosa la divisione ritmica e metrica e mantenendo sempre la leggerezza necessaria ad un’espressione vocale serena. Il doppio cambio di tempo nel ritornello, di cui bisogna impadronirsi, non deve creare irrigidimenti.
Per le strofe si consiglia di alternare una voce femminile ed una maschiale. Un’assemblea poco allenata potrebbe essere leggermente disorientata dal ritmo, ma il sostegno del coro dovrebbe essere sufficiente a superare il problema.

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