La “Benemerita” chiama e la città, anzi l’intero territorio provinciale risponde. È stata davvero una grande e sentita festa ieri, lunedì 6 giugno, alla storica Caserma di via XX settembre dove il Comando provinciale di Macerata ha festeggiato, con la tradizionale ricorrenza, il 202° anno della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

In prima fila, ad applaudire e omaggiare la preziosa attività svolta dai militari – confermata dalle cifre positive presentate nei giorni scorsi, a riprova di un servizio costante di controllo e vigilanza sui reati registrati nei nostri Comuni -, tutte le maggiori autorità civili, militari e religiose. Assieme ai diversi Sindaci del Maceratese, tra cui ovviamente il Primo cittadino Romano Carancini, non sono mancati, infatti, il prefetto Roberta Preziotti, il sostituto Procuratore Claudio Rastrelli, il questore di Macerata Giancarlo Pallini, la parlamentare del Pd Irene Manzi, il vice presidente della Provincia Paola Mariani, il rettore dell’Unimc Luigi Lacchè, accompagnato dal professor Francesco Adornato, e il presidente della Croce Rossa locale Rosaria Del Balzo Ruiti.

Autorità OKJ

Oltre alle altre Forze dell’ordine territoriali, rappresentate dal comandante provinciale della Guardia di Finanza Amedeo Gravina e da quello del Corpo forestale dello Stato Giuseppe Bordoni, che, come è stato ricordato, operano in piena sinergia con il comando dei Carabinieri, alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, ai militari in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri e ai componenti dell’Organismo di rappresentanza dell’Arma, ha preso parte alla cerimonia anche il vescovo diocesano monsignor Nazzareno Marconi: atteso anche monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, vescovo di Camerino-San Severino Marche, all’ultimo momento impossibilitato a partecipare.

IMG_3737Suggestiva la mattinata iniziata con il saluto del Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Macerata, il maggiore Luigi Ingrosso, e con lo schieramento, nell’assolato piazzale, di una compagnia di formazione al Comando del sottotenente Aldo Meluccio, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata, composta da un plotone nella storica uniforme, da un plotone di comandanti di stazione, da un plotone in uniforme operativa e da 4 aliquote facenti parte delle specialità operanti in ambito provinciale. Quindi, il sempre emozionante momento dell’alzabandiera, con la lettura dei messaggi augurali del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette.

Cita Carlo Alberto Dalla Chiesa e le «cicatrici» che il servizio alla Patria impone il comandante provinciale, colonnello Stefano Di Iulio, e nel suo discorso, autorevole e intriso, al contempo, di viva umanità, in cui non ha mancato di ringraziare i suoi collaboratori, citando i legami di autentica amicizia e confronto costruttivo con le Istituzioni locali, adopera le parole dell’illustre Pirandello, per spiegare il senso del lavoro svolto insieme ai suoi: «È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere ogni tanto, galantuomini sempre».

OK
Da parte del Comandante stesso, inoltre, non è mancato il riferimento alla bontà del tessuto sociale che anima questa terra, capace di contribuire nel contrastare qualsiasi manifestazione di illegalità, nonchè un ossequio al Prefetto di Macerata, «per la sua azione attenta, intelligente e decisa, e per la sua politica di indirizzo e coordinamento, ispirata ad armonia ed equilibrio». Un plauso anche al Questore ed ai responsabili delle altre Forze dell’ordine, con le quali «vi sono positive collaborazioni che contribuiscono ad alimentare e mantenere un favorevole clima di reciproca fiducia, che consente il raggiungimento di sempre più importanti risultati volti a soddisfare la richiesta di sicurezza della comunità».

Rilanciando i «valori granitici, quali la responsabilità, l’onestà, la lealtà, il senso dell’onore, il rispetto, la solidarietà, la sensibilità e la generosità» su cui si fonda l’impegno dei Carabinieri, con un grazie riservato anche agli organi di informazione, un doveroso e commosso pensiero da parte di Di Iulio è stato rivolto poi ai fratelli caduti nell’adempimento del dovere, autentici «esempi di coraggio» spintisi fino al sacrificio della vita. Sono stati ricordati, in particolare: il carabiniere Giovanni Burocchi, l’appuntato Alfredo Beni, il vice brigadiere Alfredo Costantini, il maresciallo Sergio Piermanni, il maggiore Pasquale Infelisi e i carabinieri Liberato Giovanni Corinto e Donato Chiarelli.

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Il Comandante ha dunque sottolineato il quotidiano eroismo dei Carabinieri, che si esprime «con l’esercizio corretto e misurato dell’autorità, contraddistinto in ogni circostanza dalla civiltà dei ruoli urbani e garbati con tutti. Sono questi i tratti che nel sentimento popolare ci fanno percepire come l’uniforme amica, da tutti riconosciuta, cui poter chiedere non solo sicurezza, ma anche un semplice aiuto, un consiglio, un conforto». Questi, in fondo, sono i tratti distintivi dei galantuomini e, rifacendosi al celeberrimo scrittore siciliano, nella solenne ricorrenza, l’auspicio dell’Arma è proprio quello di «rinnovare il patto stipulato con gli italiani nel 1814», con la solenne promessa, pronunciata il giorno del giuramento e dell’apposizione degli alamari, «di rimanere sempre fedeli alla missione, a servizio esclusivo della nazione e del bene comune, tra la gente e al suo fianco, sforzandoci di continuare ad essere, prima ancora che degli eroi, dei galantuomini».

Vescovo
A concludere la cerimonia, infine, la premiazione dei militari distintisi in particolari operazioni di servizio (di seguito alla Fotogallery, i nomi e le motivazioni dei riconoscimenti assegnati), con la preghiera alla Patrona dell’Arma, quella “Virgo fidelis“, alla cui protezione da sempre i Carabinieri si affidano, per invocare, da un capo all’altro del Paese, «l’entusiasmo di testimoniare, con la fedeltà fino alla morte l’amore a Dio e ai fratelli italiani».

Macerata: L’Arma Dei Carabinieri In Festa

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Con le relative motivazioni, l’elenco dei premiati nel corso della cerimonia del 6 giugno presso la Caserma del Comando provinciale dei Carabinieri di Macerata

Encomio semplice concesso dal comandante della legione carabinieri «Marche» al tenente Aldo Meluccio, comandante del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Macerata, al luogotenente Domenico Spinali, al maresciallo aiutante sostituto ufficiale di Pubblica Sicurezza Andrea Petroselli, al vice brigadiere Gilberto Mallozzi e all’appuntato scelto Giancarlo Fidanza, addetti al nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Macerata: «Evidenziando elevata professionalità, spiccato intuito investigativo e non comune spirito di servizio, svolgevano complessa attività di indagine nei confronti di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti ed alle estorsioni. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di quattro provvedimenti restrittivi e il deferimento di ulteriori due persone».

Encomio semplice concesso dal comandante della legione carabinieri «Marche» al luogotenente Giuseppe Romano de Giorgi, comandante del nucleo investigativo del reparto operativo del reparto provinciale di Macerata, al luogotenente Emilio Natali, addetto al nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Macerata, e al maresciallo capo Leonardo Russo, addetto alla stazione di Porto Potenza Picena: «Evidenziando elevata professionalità, ferma determinazione e non comune intuito investigativo, conducevano articolata attività di indagine che consentiva, in un beve arco di tempo, il rintraccio e l’arresto di un pericoloso affiliato di un sodalizio di tipo mafioso, che, riconosciuto responsabile di numerosi omicidi, era stato colpito da ordine di carcerazione».

Encomio semplice concesso dal comandante della legione carabinieri «Marche» al maresciallo aiutante sostituto ufficiale di Pubblica Sicurezza Patrizio Tosti, all’appuntato scelto Bernardino Filiaggi e all’appuntato scelto Stefano Salvatori, tutti addetti al nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tolentino: «Dando prova di elevata professionalità e spiccato acume investigativo, sviluppavano articolata indagine, che consentiva, in breve tempo, di individuare i responsabili dello spaccio di eroina in favore di un tossicodipendente deceduto per overdose. L’operazione si concludeva con l’arresto di tre persone ed il sequestro dello stupefacente».

Encomio semplice concesso dal comandante della legione carabinieri «Marche» al brigadiere Vito Pietro Mandriota, addetto alla stazione di Potenza Picena e all’appuntato scelto Antonio Signorile, addetto al nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Civitanova Marche: «Evidenziando spiccato intuito investigativo, alto senso del dovere ed elevate capacità professionali, sviluppavano articolata attività di indagine che consentiva, in breve tempo, di identificare e trarre in arresto il responsabile di un incendio doloso ai danni di uno stabilimento industriale».

Encomio semplice concesso dal comandante della legione carabinieri «Marche» al luogotenente Emilio Natali, al luogotenente Domenico Martelli, al brigadiere Antonio Donato Michitti e all’appuntato scelto Francesco Paolo Pacifico, tutti addetti al nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Macerata: «Evidenziando elevata professionalità e spiccata capacità investigativa, svolgevano complessa attività d’indagine nei confronti di un’organizzazione criminale transnazionale, dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto di dodici persone, l’emissione di trentasei misure cautelari personali coercitive ed il sequestro di ingenti quantitativi di droga».

Encomio semplice concesso dal comandante della legione carabinieri «Marche»” all’appuntato scelto Alessio Paolini e appuntato scelto Antonio De Biase, entrambi addetti al nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tolentino: «Evidenziando generoso slancio e non comune spirito di iniziativa, intervenivano in un garage, ove un uomo aveva tentato il suicidio mediante impiccamento, riuscendo, grazie ad adeguate tecniche rianimatorie, a soccorrerlo e a trarlo in salvo».

Encomio semplice concesso dal comandante della legione carabinieri «Marche» all’appuntato scelto Gian Nicola Sebastiani e all’appuntato scelto Fabrizio Achilli, entrambi addetti al nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Civitanova Marche: «Con generoso slancio ed elevata professionalità, intervenivano in soccorso di un uomo che, a seguito di un incidente stradale, era rimasto bloccato all’interno della propria auto, interessata da un principio di incendio, riuscendo, con risoluta determinazione, ad estrarlo dall’abitacolo e trarlo i salvo».

Encomio semplice concesso dal comandante della legione carabinieri «Marche» all’appuntato scelto Luigi Sciancalepore e all’appuntato scelto Saverio Simini, entrambi addetti al nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Civitanova Marche: «Evidenziando elevata professionalità, ferma determinazione e spiccato intuito investigato, intervenivano in occasione di un efferato omicidio, riuscendo ad arrestare in flagranza l’autore del delitto e ad acquisire elemento determinanti per il consolidamento del quadro probatorio».

Encomio semplice concesso dal comandante della legione carabinieri «Marche» al maresciallo capo Domenico Iacubino, comandante della stazione di Pollenza: «Avuto contezza di un furto in atto all’interno di uno stabilimento industriale, evidenziando non comune spirito di iniziativa e ferma determinazione, non esitava a recarsi da solo sul posto, sorprendendo un pregiudicato che stava asportando cavi di rame e materiale elettrico. L’intervento si concludeva, dopo una colluttazione, con l’arresto del malvivente e il recupero dell’intera refurtiva».

Elogio concesso dal comandante dell’operazione Prima Parthica della Task Force Erbil-Irak al maresciallo ordinario Francesco Brugnoli, addetto alla stazione di Cingoli. Quale addetto alla squadra di polizia militare della Task Force Erbil, il Maresciallo ha assolto il proprio incarico con incondizionata disponibilità, generoso impegno e non comune efficacia, agendo sempre in ambito internazionale con esemplare serenità e determinazione, portando lustro al reparto di appartenenza ed alle Forze armate italiane in un contesto multinazionale.

Elogio concesso dal comandante del Reggimento Kfor di Pristina-Kosovo all’appuntato scelto Cristiano Nicosia, addetto al nucleo comando ella compagnia di Tolentino. Addetto al nucleo comando di battaglione del Reggimento MSU in Pristina, Nicosia concorreva con elevato impegno all’organizzazione, logistica ed addestrativa, del reparto, garantendo altissimo rendimento, costante e lodevole comportamento nell’adempimento dei propri doveri. Inoltre, contribuiva a fornire qualificata professionalità nelle attività legate al settore informatico, dimostrando spiccata attitudine e profondo senso di responsabilità.

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