Un progetto speciale che ha avuto, come speciali protagonisti, gli anziani della Casa di Riposo di Montecassiano, i volontari dell’Avulss e tutti gli alunni e i docenti della scuola primaria “Via Carducci”.

Un progetto lungo un anno, periodo durante il quale i bambini hanno incontrato gli ospiti della Casa di Riposo. Con loro hanno cantato, da loro hanno ascoltato storie e racconti di un tempo, assaporando la dolce nostalgia di chi sente quei tempi lontani, ma pur sempre attaccati alla propria vita.

Canzone nonniL’intervista dei ragazzi delle classi quinte o gli arcobaleni e le rose regalati dai piccoli delle classi prime, i canti delle classi quarte o le poesie delle classi terze, hanno ugualmente offerto un’occasione di dialogo tra queste generazioni lontane. I bambini hanno dedicato del tempo all’ascolto dei racconti, a volte un po’ confusi, dei nonni. Storie di quando erano giovani, di quando c’era la guerra, di quando andavano a scuola, magari accompagnando la narrazione con foto sbiadite di classi numerose e alunni con fiocchi enormi appuntati al petto o sui capelli. Ma i doni più belli sono stati i sorrisi che i bambini hanno strappato ai “nonnini”, con la loro spontaneità e simpatia, riempiendo di gioia i cuori degli anziani e le stanze della struttura ospitante. Nel corso dell’anno scolastico ogni due settimane, una classe ha fatto visita alla casa di riposo, portando con sé l’allegria e il rumore dei bambini e riportandosi a casa la tenerezza di tanti sguardi commossi, a volte con un velo di tristezza, degli anziani.

Un percorso intergenerazionale che ha il valore di una memoria che non si vuol perdere; allo stesso tempo è occasione di conoscenza delle radici che ci hanno generato. Uno sguardo rivolto al futuro di un paese che sta invecchiando e che dovrebbe riprendere coscienza del valore dell’anziano e della ricchezza che la sua vita ha rappresentato per tutta la società.

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