Giornata simbolica, quella del 16 giugno, per Macerata, che ha potuto constatare come lo Stato, attraverso i suoi rappresentanti, sia fisicamente a sostegno delle iniziative comunali: la città ha infatti ospitato stamane il direttore generale dell’agenzia del Demanio, Roberto Reggi, che è venuto a fare un sopralluogo dell’ex caserma Papalina, la quale ospiterà gli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

«Roberto Reggi è stato la chiave per arrivare a questa scelta – ha ricordato il sindaco Romano Carancini – insieme a molte altre persone. Voglio dunque ringraziare il direttore dell’Agenzia delle Entrate delle Marche, il dottor Carmelo Rau, il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate Stefano Cannistrà, gli assessori comunali Paola Casoni, Narciso Ricotta e Marco Caldarelli, il direttore dell’archivio di Stato di Macerata Anna Ciuti e l’ingegnere Tristano Luchetti, che ha seguito i lavori da vicino. Un grazie particolare va poi all’ex assessore al patrimonio, Ubaldo Urbani, che è stato l’anima di questo progetto nella sua prima fase.»

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Il direttore generale dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, e il sindaco Romano Carancini

Ha poi aggiunto Reggi che «la realizzazione di tale idea è stata possibile grazie alla collaborazione virtuosa tra lo Stato centrale e l’ente locale: porterà beneficio ai cittadini, alle casse dello Stato e a quelle del Comune». Questa di Macerata è, infatti, una delle tante piccole (ma significative) operazioni che il Demanio sta attuando in tutta Italia per cercare di risanare il debito pubblico, e che qui è stata possibile grazie alla presenza di «un’amministrazione smart», come ha sottolineato lo stesso Direttore generale.

«È pur vero che lo Stato è fatto dalla testa e dalle gambe delle persone – ha poi aggiunto il primo cittadino -, ma in realtà non sempre l’Istituzione ha un valore negativo: quando coloro che la guidano hanno buon senso e ragionano con la testa dei cittadini, le cose si fanno e i risultati sono positivi». È stato poi Ricotta a ricordare come «quello maceratese sia uno dei primi esempi, in tutta la nostra penisola, di unione fisica tra Agenzia delle Entrate ed ex Agenzia del territorio. Sarà anche una sfida a livello istituzionale per l’efficienza dei servizi: non ci dimentichiamo che Macerata, nell’ultimo studio del Sole 24 ore, risulta l’undicesima città per tenore di vita.»

È stato quindi l’ingegner Luchetti a guidare la visita all’interno dell’edificio, illustrando nello specifico le accortezze e le tecniche utilizzate per ogni singola stanza, e dimostrando con quanta efficienza i lavori siano stati ultimati perfettamente nei tempi previsti. «Abbiamo riadattato il posto alle esigenze dell’Agenzia, dopo esserci messi d’accordo sui vari dettagli», ha ribadito Luchetti. Ora, al via i traslochi: in un tempo stimato di circa due mesi, ben duecento persone andranno a lavorare negli uffici della nuova sede dell’Agenzia delle Entrate maceratese.

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