«La Torre del Borgo è il simbolo della città, della nostra storia, della nostra identità. Passato e presente che si uniscono grazie a quest’opera di recupero per trasmettere valori ed emozioni».

Così scrive il sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, nel periodico di informazione che il Comune invia ai cittadini e, finalmente, l’attesa è finita. Dopo un incessante lavoro e la messa a punto degli ultimi ritocchi da parte degli operai, oggi, 21 giugno, nel giorno in cui entra l’estate, nonostante il clima a dir poco avverso, la Città della Poesia, culla del Leopardi e del Gigli, potrà comunque “illuminarsi” di ancora maggior luce e godere della riapertura della Torre civica, restaurata grazie all’Art Bonus. Da parte dell’Amministrazione comunale, inoltre, il pieno riconoscimento al Rotary Club di Recanati e ai generosi imprenditori mecenati che hanno contribuito al recupero funzionale dell’edificio che guarda sulla piazza e che, per l’occasione, rimarrà aperto al pubblico fino a mezzanotte.

Per l’inaugurazione, in concomitanza con il suo viaggio nelle Marche, nel pomeriggio arriva in terra leopardiana l’onorevole Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
La cerimonia prevede, alle 15, l’incontro in Aula Magna, a cui prenderanno parte il Ministro stesso e il Primo cittadino, sul progetto che ha portato a nuovo splendore la Torre del Borgo. Prevista anche la presenza del Governatore della Regione Marche, Luca Ceriscioli. Quindi, alle 15.30, l’inaugurazione.
La torre di Recanati, da sempre punto di riferimento per ogni quartiere e per le vie del centro, con la sua imponente mole e gli inconfondibili rintocchi, è alta 36 metri e coronata da merlatura ghibellina (l’attuale architettura, su beccatelli a sporgere, appartiene ad un posteriore rifacimento): fu costruita nella seconda metà del secolo XII come segno della fusione in un unico Comune degli antichi castelli. Rimase isolata dopo la demolizione del quattrocentesco Palazzo comunale nel 1872. Sulla torre sono visibili: la targa dei caduti di Guido Cirilli (1923); il bassorilievo bronzeo rappresentante la Traslazione della S. Casa di Loreto di Pier Paolo Jacometti (1634); l’orologio il cui quadrante risale al 1562; il leone rampante raffigurato nello stemma cittadino, scultura del Sansovino.
L’innegabile maestosità della Torre, a cui i recanatesi sono per natura affezionati, è stata messa in risalto anche nel video realizzato da Officine Ligh Zero e dedicato alle bellezze dell’Ermo Colle e del suo territorio.

Il momento nell’Aula Magna comunale che anticiperà la riapertura della Torre del Borg sarà trasmesso in diretta streaming sul sito del Comune di Recanati, per riscoprire insieme la magia, la suggestione e la memoria di un pezzo di storia locale che merita di essere valorizzato e tramandato.

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