Dicono che l’importanza di Gaio Cilnio Mecenate ai tempi degli antichi romani fosse paragonabile a quella di un moderno ministro della cultura e, oggi pià che mai, questa assonanza di “ruoli” si rivela appropriata per una giornata che Recanati difficilmente dimenticherà.

IMG_3883La riapertura della Torre del Borgo (leggi Qui il servizio di cronaca), dopo incessanti lavori durati notte e giorno, si è trasformata da attesa speranza in concreta realtà, all’autorevole presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, arrivato nell’Ermo Colle per ammirare, assieme alle numerose autorità e ai cittadini, il rinnovato splendore della struttura del 1160 da sempre simbolo del «borgo natìo» leopardiano. La grande bellezza, l’ammirazione e la maestosità dell’imponente edificio da cui ammirare tutto il territorio circostante, spaziando dai Sibillini all’Adriatico, hanno un nome e in esso più di un soggetto che ha fortemente incoraggiato e avviato un progetto ambizioso che ha restituito a Recanati un pezzo di storia insostituibile.

permettere il restauro dei 36 metri su cui si erge la torre civica, completato da un innovativo allestimento multimediale pensato per i suoi sette piani, è stato l’Art Bonus, sempre più in voga nei Comuni italiani per il recupero dei tesori architettonici da riscoprire. Come noto, infatti, lo strumento consente un credito di imposta – pari al 65% dell’importo donato – a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano. Un investimento intelligente e la scelta di diventare, così, novelli mecenati iscritti, a rigor di correttezza, nella lista pubblica consultabile nel Web.

Claudio Regini, presidente del Rotary Club di Recanati
Claudio Regini, presidente del Rotary Club di Recanati

È nata così, in sostanza, la rinascita della celebre torre che, con i suoi inconfondibili rintocchi, ha accompagnato decine di generazioni. Un’idea, sorta nell’ottobre scorso e portata avanti con determinazione dall’Amministrazione comunale che ha richiesto ed accolto l’impegno, convinto e lungimirante, da parte del Rotary Club Recanati «Giacomo Leopardi», cui si deve, in primo luogo, la promozione e riuscita dell’evento. A spiegare come si è arrivati fino all’inaugurazione del 21 giugno, attraverso passi ben decisi, è Claudio Regini, presidente del sodalizio recanatese che, orgogliosamente, illustra le novità introdotte nell’edificio accanto ai segni della tradizione, come il meccanismo dell’orologio e l’antica pavimentazione a più livelli gelosamente custodita sotto teche in vetro, ora ammirati dai visitatori.

«Il primo passo – spiega Regini, affiancato da Andrea Peruzzi e Nino Tanoni, ad della ditta Fbt, entrambi del Rotary di Recanati protagonista del proponimento – è stato l’invio di una comunicazione a vari imprenditori recanatesi (e qualche privato) con la quale veniva richiesto di contribuire alla ristrutturazione della torre civica di Recanati, monumento simbolo della città, attraverso lo strumento agevolativo dell’Art Bonus. A tale richiesta è stato quindi allegato il relativo progetto dei lavori, con il dettaglio di ogni singola voce di costo per una più corretta identificazione di ciò che si andava a realizzare: l’importo complessivo dei lavori ammontava a 87.500 euro».

Un ulteriore allegato, inoltre, conteneva una completa spiegazione su modalità e tempistiche del recupero fiscale. «Siamo partiti in sordina – continua il Presidente – ed il secondo passaggio è stato quello di poter incontrare de visu i destinatari della richiesta spiegano bene loro il progetto perché, in determinate occasioni, bisogna anche “metterci la faccia”, fiduciosi di raccogliere un buon numero di adesioni, ma difficilmente tali da poter consentire il reperimento di tutta la somma necessaria».

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L’intento ha pian piano preso corpo, come racconta Regini, «trovando terreno fertile e sincera partecipazione nella maggior parte delle aziende contattate». Con l’ultimo step, pertanto, dopo le positive risposte degli imprenditori, sono state comunicate loro sia le modalità di pagamento, che la necessità di iscriversi nel registro nazionale dei mecenati. «Nella settimana che ha preceduto il Natale scorso, dopo meno di due mesi dall’idea di promuovere tale evento – afferma la guida del service di Recanati -, ci si è recati dal sindaco Fiordomo con l’elenco di tutti mecenati che avevano complessivamente versato nelle casse comunali: l’importo complessivo ammontava a 90.500 euro, raggiungendo ed oltrepassando, dunque, l’obiettivo prefissato!». L’inatteso “capitale” aggiuntivo, conclude Regini, «si è rivelato più che propizio per la sistemazione della stanza in cui è ospitato l’orologio riportato all’antico splendore e funzionamento».

Regini assieme a Nino Tanoni, a destra, e, a sinistra, Andrea Peruzzi
Regini assieme a Nino Tanoni, a destra, e, a sinistra, Andrea Peruzzi
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Il meccanismo dell’antico orologio custodito nella torre civica

Nel discorso che ha preceduto l’inaugurazione della torre, il presidente del Rotary recanatese si è rivolto sia al Governatore eletto, Paolo Raschiatore, che al Governatore nominato, Valerio Borzacchini, entrambi presenti per l’occasione, suggerendo come tale tipologia di service possa essere sicuramente replicata nei vari club sia in ambito distrettuale che nazionale, invitando i Governatori stessi a propagandare ed amplificare questa attività.

IMG_3904In Aula Magna ha quindi preso la parola il Governatore distrettuale Sergio Basti (Comandante dei Vigili del Fuoco a L’Aquila, da poco in quiescenza, conosciuto come uomo di azione e sempre in prima linea nelle calamità naturali e nei casi d’emergenza, ndr) che ha dapprima ricordato il ruolo del Rotary attraverso la Rotary Foundation e poi, entrato nel merito del progetto, ha sentitamente ringraziato il Rotary Club Recanati «Giacomo Leopardi» nella persona del suo Presidente «per la meritevole iniziativa intrapresa e lo straordinario risultato raggiunto che dovrebbe essere posto all’attenzione di tutto il Rotary nazionale».

Nello scorrere inesorabile del tempo, dunque, il ricordo si fa viva attualità, e non smette di incantare i recanatesi e i turisti del Colle leopardiano che vorranno ammirare il panorama e le tracce di storia che la sua Torre preserva. Così come il Rotary auspica nella targa visibile all’ingresso, affinchè «i posteri continuino a custodirla per sempre».

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