Padre Pierbattista Pizzaballa, già Custode di Terra Santa, è stato nominato ieri, 24 giugno, da papa Francesco, Amministratore apostolico sede vacante del Patriarcato Latino di Gerusalemme dopo la rinuncia al governo pastorale presentata da Sua Beatitudine Fouad Twal. A renderlo noto, come di consuetudine, è stata la Sala Stampa della Santa Sede in un comunicato in cui si legge: «Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, presentata da Sua Beatitudine Fouad Twal, in conformità al can. 401 §1 Cic, ed ha nominato Amministratore Apostolico sede vacante il reverendo padre Pierbattista Pizzaballa Ofm, elevandolo alla dignità di Arcivescovo, assegnandogli la sede Titolare di Verbe».

Ripercorrendone il profilo biografico, ricordiamo che padre Pizzaballa è nato in Cologno al Serio, in diocesi e provincia di Bergamo, il 21 aprile 1965. Accolto in Seminario minore della Provincia Francescana di Cristo Re, Bologna, nel settembre 1976, il 5 settembre 1984 ha iniziato il noviziato nel convento de La Verna. Ha emesso la professione temporanea a La Verna il 7 settembre 1985 e la professione perpetua a Bologna il 14 ottobre 1989. Dopo il primo ciclo di studi filosofico – teologici, ha conseguito il Baccellierato in Teologia presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma. Il 27 gennaio 1990 è ordinato diacono e il 15 settembre 1990 presbitero nella Cattedrale di Bologna dal cardinale Giacomo Biffi. Arrivato in Custodia di Terra Santa il 7 ottobre 1990, ha completato gli studi di specializzazione allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme nel 1993. In seguito è stato professore di ebraico biblico alla Facoltà Francescana di Scienze Bibliche e Archeologiche di Gerusalemme. Ha iniziato il servizio nella Custodia il 2 luglio 1999. Il 9 maggio 2001 è stato nominato Guardiano del convento dei Santi Simeone e Anna a Gerusalemme. È stato impegnato nella pastorale dei fedeli cattolici di espressione ebraica ed è nominato Vicario Patriarcale nel 2005 fino al 2008. Il Definitorio Generale lo ha eletto Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion nel maggio 2004. Il 22 marzo 2010 è stato rieletto. Nel 2013 è stato postulato per un ulteriore triennio. Il suo mandato si è concluso nell’aprile 2016.

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Per commentare, a caldo, la sua nomina padre Pizzaballa si richiama al Vangelo di Luca: «Mi è stato chiesto di tornare a Gerusalemme». In un breve messaggio, infatti, diffuso da Terrasanta.net, padre Pizzaballa scrive: «Come agli Apostoli dopo “i fatti avvenuti a Gerusalemme” e l’incontro con il Risorto, anche a me il Signore, attraverso la persona del Papa mi chiede di tornare alla Città Santa dopo la mia esperienza come Custode. Non nascondo – ammette Pizzaballa – di essere rimasto sorpreso da una tale richiesta, conoscendo i miei limiti personali e oggettivi. Potete dunque immaginare quale sia la mia inquietudine e le mie preoccupazioni davanti al compito che mi è stato affidato. Posso comprendere – osserva Pizzaballa rivolgendosi a tutto il Patriarcato Latino – molte delle vostre domande e forse anche qualche perplessità». «Tuttavia so bene – conclude il religioso – che è Lui che chiama e manda e in Lui confido. “Ti basta la mia grazia” (2Cor 12, 9). Torno a Gerusalemme con il desiderio di servire innanzitutto il clero locale e tutta la comunità, chiedendo a tutti comprensione, amicizia e collaborazione».

«Come agli Apostoli dopo “i fatti avvenuti a Gerusalemme” e l’incontro con il Risorto, anche a me il Signore, attraverso la persona del Papa mi chiede di tornare alla Città Santa», ha affermato il religioso

C’è inoltre un’altra notizia felice che riguarda padre Pierbattista Pizzaballa. Il francescano verrà ordinato vescovo il 10 settembre in Cattedrale a Bergamo: la sua nomina ad Amministratore apostolico del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, infatti, lo ha elevato in pari tempo alla sede titolare di Verbe con dignità di arcivescovo. A comunicarlo è monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo, che in una nota si dice «particolarmente lieto di condividere l’esultanza» per l’annuncio dell’elezione di padre Pizzaballa.

Il vescovo Francesco Beschi
Il vescovo Francesco Beschi

Nel testo monsignor Beschi ricorda poi «la preziosa e prolungata opera» di padre Pizzaballa alla guida della Custodia di Terrasanta e di aver “condiviso la profondità dell’apprezzamento, della stima e dell’affetto da parte della Chiesa, delle Istituzioni di quei Luoghi Santi e di moltissime comunità e persone. Le sue parole e le sue azioni in quella parte di mondo così importante e inquieta – prosegue il vescovo – sono state all’insegna della testimonianza evangelica, della cura per l’unità tra i cristiani, della promozione di ogni sforzo di pace. Lo abbiamo visto ultimamente impegnato sia nella visita del Santo Padre ai Luoghi Santi, sia nella preparazione e nello svolgimento dell’incontro del Papa con i presidenti Simon Peres e Abu Mazen». Il messaggio termina con il ringraziamento a Papa Francesco, per averlo chiamato «ad un rinnovato e delicato servizio alla Chiesa che vive la testimonianza della fede e la vita nella carità in contesti assai difficili e significativi per la fede dei cristiani e le grandi esperienze religiose dell’Ebraismo e dell’Islam».

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