Innovazione: la sfida lanciata da Cdo e Confartigianato

La sfida di Expandere 2016, incontro dello scorso 23 giugno all'Abbadia di Fiastra

Nei giorni scorsi all’Abbadia di Fiastra si è svolta la manifestazione Expandere Innovazione 2016 per l’innovazione delle aziende, organizzata dalla Compagnia delle Opera Marche Sud e Confartigianato, come ha dichiarato il direttore della Cdo, Massimiliano Di Paolo: «Il nostro obiettivo passa attraverso un processo di conoscenza qualificata e di avvio di relazioni, che possono costituire una potenziale opportunità di innovazione per l’azienda».

Anche il responsabile di area della Confartigianato, Giuseppe Ripani, ha sottolineato la volontà di dare opportunità di lavoro per i giovani: «La partecipazione di Confartigianato è nel segno di un progetto che l’associazione da diversi anni persegue. Abbiamo a cuore il futuro dei giovani e vogliamo far comprendere quali sono le competenze che occorrono e come stanno cambiando i mercati. La nuova economia del fatto ad arte e su misura, il made in Italy per un cliente raggiungibile con internet in qualsiasi parte del mondo».

Molto interessante è stato l’intervento di Carlo De Mattia, rappresentante di Design for Craft, che ha parlato delle enormi potenzialità della stampa 3d: «Una rivoluzione che permette agli artigiani di competere sui mercati con un prodotto personalizzato contro la produzione seriale ormai in mano all’est del mondo». De Mattia ha annunciato la partenza di Marke a Treia, che sarà un laboratorio che erogherà servizi e supporto per le imprese.

Le aree tematiche affrontate sono state smart manufacturing, innovazione nei processi produttivi, Ict come strumento di sviluppo, edilizia, energia, ambiente, agricoltura ed sociale, turismo e cultura. Di particolare rilievo sono stati gli interventi di coloro i quali sono riusciti a coniugare le nuove tecnologie con un’azione diretta e positiva sul sociale che può risolvere o mitigare problemi creati proprio dall’uomo.

expandere_2016

In questo caso il sito archeologico di Palmira, distrutto dalla furia dell’Isis; il Tempio di Bel; l’Arco di Trionfo romano ed altre testimonianze di un passato glorioso possono rivivere grazie ai rilievi in 3d fatti dai docenti dell’università Politecnica delle Marche, a Palmira come ad Aleppo, di cui ha parlato a il professor Gabriele Fangi, ordinario di Geomatica (Topografia e Cartografia) alla facoltà di Ingegneria di Univpm: le ricostruzioni fotografiche tridimensionali dei siti distrutti servono per documentare e conoscere il patrimonio culturale mondiale, a maggior ragione se distrutto e di cui si deve preservare la memoria.

In questi casi la memoria diventa recupero dei materiali, rispetto della natura e rivalutazione del lavoro femminile nel progetto Quid di Marco Penazzi, imprenditore lughese che, ad Exinn 2016, ha illustrato la sua idea di un nuovo brand di moda eco-chic, gestito da una cooperativa sociale e realizzato dando nuova vita ai tessuti di fine serie (rigorosamente made in Italy) che diventano vestiti nuovi grazie all’abilità di donne le quali necessitano di essere reinserite nel mondo del lavoro.

In conclusione dell’evento la Compagnia delle Opere ha dato il premio Exinn2016 a Paris Pennesi, speaker dell’Innovation Talk su intelligenza artificiale e finanza: nativo di Monte San Giusto, Pennesi dopo due dottorati all’Università Politecnica delle Marche in Intelligenza Artificiale e Sistemi di Intelligenza Artificiale è stato ricercatore all’università di Cambridge ed ora è “associate director” di Hsbc London, filiale inglese della storica banca fondata ad Hong Kong e che ha da poco superato il traguardo dei 150 anni di storia.

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