Con l’impresa di Raniero Zuccaro la solidarietà arriva attraverso il mare

Alla regata verso la Croazia prenderà parte anche il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, che insieme al Comune di Fabriano e con la Polizia di Stato hanno promosso questa manifestazione a favore dei bambini del Perù

Partirà questa notte, 1° luglio dalla Marina dorica di Ancona la sfida lanciata dal poliziotto Raniero Zuccaro (nella foto) di attraversare il mare Adriatico fino alla Croazia a bordo di una canoa, per fini umanitari e di solidarietà sociale.

Come noto si tratta di una sfida complessa, che ha richiesto mesi e mesi di sacrificio e di dura preparazione atletica e per la quale non sono utilizzate risorse pubbliche. Tuttavia, a sottolineare la valenza umanitaria della missione va evidenziato il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Interno e della regione Marche.

Oltre all’impresa sportiva si aggiunge quella della solidarietà: come noto, infatti, è partita la raccolta di fondi per la creazione di un pozzo per un asilo gestito delle suore francescane di Madre Rubatto, in Perù.

Il sindaco Filippo Saltamartini
Il sindaco Filippo Saltamartini

Il sindaco del Comune di Cingoli, Filippo Saltamartini, che insieme al Comune di Fabriano e con la Polizia di Stato hanno promosso questa manifestazione prenderanno parte alla regata a bordo di 2 natanti di sostegno a Raniero.

Condizioni meteo permettendo, l’arrivo a Faro di Veli Rat dovrebbe avvenire sabato 2 luglio, intorno alle 14.
Ad accogliere Zuccaro, che consegnerà una statua della Madonna della misericordia e quella di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia, ci sarà il parroco Fra Jakov Teklić e le Autorità civili.

«Questa iniziativa – spiega Saltamartini – si aggiunge alla realizzazione stessa dell’asilo, che è avvenuta alcuni anni fa con la sponsorizzazione e la raccolta fondi in un’analoga gara in bicicletta. In quella circostanza, fu il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a conferire la Medaglia d’Argento. Comunque vada la sfida nell’Adriatico – ha aggiunto – penso sia evidente la differenza che esiste tra i troppi proclami e le vere opere di carità».

Esterna soddisfazione il Primo cittadino, «contento che la città di Cingoli possa legare il suo nome a questa vera e propria impresa che arricchisce quella precedente della costruzione dell’asilo, in cui pure, Cingoli era partner».

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