Programma che si propone la realizzazione completa di un progetto, o di una arte di esse al fine di rispondere al bisogno di sopravvivenza o di favorire lo sviluppo di popolazioni, ovunque esse abitino, che necessitino di aiuti formativi, proporzionali, per la loro emancipazione e liberazione.

mrc9Una micro-realizzazione è quella che si è tenuta all’ultima edizione della “Marcia della Giustizia e della Pace” – da Recanati a Loreto – che si effettua ogni anno nell’ultimo sabato di gennaio. Erano presenti molti testimoni di sofferenze e di risposte ai bisogni di chi “grida” il proprio diritto alla giustizia, alla pace, al lavoro, alla casa, alla vita stessa.

Accanto alla testimonianza di don Luigi Ciotti e di Don Maurizio Patriciello (dei “fuochi” di Napoli), i partecipanti hanno potuto ascoltare molte voci che parlavano a nome dei poveri di tante parti del mondo. Tra essi c’erano anche un missionario del Burundi e una giornalista siriana. Il severiano P. Claudio Marano veniva dal quartiere di Bujumbura, capitale del Burundi, dove due anni fa vennero uccise le tre suore italiane (quattro giorni prima, don Rino e un gruppo del SERMIRR erano lì, per portare avanti diversi progetti a favore di bambini che, fino a due anni fa mangiavano 5-6 volte la settimana!). La giornalista Asmhae ha colpito molto parlando del suo popolo martoriato da diversi anni e di situazioni disperate. Ci sono stati chiesti aiuti concreti e come parrocchia ci siamo voluti attivare subito perché abbiamo visto che era possibile rispondere alle richieste dell’Associazione nazionale di solidarietà col popolo Siriano (presieduto dal Siriano Amer). L’associazione è in grado di far arrivare containers di aiuti ai profughi fino ad Aleppo, aiutati da amici.  Ci sono state chieste coperte e vestiti invernali, latte in polvere, pannolini, medicinali, materiale scolastico e giocattoli. La comunità di Recanati, gruppi di Loreto, Tolentino e San Severino, la Caritas diocesana hanno risposto molto bene, permettendoci di portare al deposito dell’Associazione tanto materiale richiesto.

Abbiamo invitato più volte i due siriani a parlare in parrocchia e anche il primo maggio, prima della Santa Messa celebrata in una zona di Recanati, dove sorgeva la fabbrica di chitarre “EKO”.  Ora ci dicono di raccogliere soprattutto latte in polvere, medicinali, pannolini, materiale scolastico e giocattoli (in buono stato).

Saranno piccole gocce, ma…anche con queste gocce si può salvare qualche vita! E se riusciremo anche solo a far versare una lacrima di meno, o una goccia di sangue di meno, ci sembra fatica non sprecata rispondere al grido di tanti poveri. Certo, passare dall’Eucarestia al…lavare i piedi al prossimo non è affatto automatico, ma, se ci si mette insieme, son possibili anche i miracoli.  L’amore riesce a farli ancora. 

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