Regione e Acli: un binomio a favore dello sport sano

Firmato ieri l’accordo che rientra tra le strategie del Piano regionale della Prevenzione a favore dell’attività fisica come fattore protettivo nel contrasto delle malattie croniche non trasmissibili

© Gian Mattia D'Alberto/LaPresse 17-07-2011 Shanghai sport 14mi Campionati del mondo FINA pallanuoto donne Italia - Cuba nella foto: COTTI Aleksandra © Gian Mattia D'Alberto/LaPresse 17-07-2011 Shanghai 14th FINA World Championships Women's waterpolo Italy - Cuba in the picture: COTTI Aleksandra

Regione Marche e Unione sportiva Acli insieme per promuovere l’attività fisica, strumento di prevenzione e attivatore di benessere e salute.

Il protocollo è stato siglato nella mattinata di ieri, 4 luglio, alla presenza di Ulisse Gentilozzi, presidente Us Acli Comitato regionale, del presidente nazionale Acli, Marco Galdiolo, e di Fabio Sturani, presidente del CONI Marche.

La firma del protocollo negli uffici della Regione
La firma del protocollo negli uffici della Regione

L’accordo rientra tra le strategie del Piano regionale della Prevenzione che promuove l’attività fisica come potente fattore protettivo nel contrasto delle malattie croniche non trasmissibili (cardiovascolari, diabete, tumori).

La suddetta firma segue quella del primo protocollo siglato recentemente tra Regione e Uisp, un «ottimo metodo di lavoro – rileva il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli – per la promozione dell’attività fisica nel vivere quotidiano come stile di vita per garantirsi benessere e salute».

Il protocollo, inoltre, favorisce e sostiene la costruzione di reti locali integrate tra le realtà sanitarie e non sanitarie, rafforza e migliora quanto già in corso sul tema del contrasto alla sedentarietà, diffonde interventi e buone pratiche, valuta le azioni realizzate anche ai fini della certificazione del Piano Regionale della Prevenzione da parte del Ministero della Salute.

L’Unione sportiva Acli si caratterizza per essere un ente molto vicino ai territori e alle realtà comunali, realizzando sinergie che coniugano la pratica dell’attività sportiva con aspetti culturali e sociali. Tra i progetti: «Donne in movimento» sulla differenza di genere; «Scuola di diabete» in collaborazione con realtà sanitarie; «Salute in cammino» che coinvolge comitati di quartiere, associazioni di volontariato, di promozione sociale e di pensionati.

L’organizzazione capillare nel territorio è garantita dal proprio Comitato regionale, cinque comitati territoriali e numerose strutture affiliate, oltre ad essere tra gli enti di promozione sportiva firmatarie del Protocollo d’intesa con il Ministero della Salute per l’attuazione del programma «Guadagnare salute».

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments