Nasce sotto il segno del turismo la partnership tra il Macerata Opera Festival e la Confcommercio Marche Centrali. Al quinto anno di direzione artistica di Francesco Micheli, lo Sferisterio richiama ogni anno circa 30-32mila spettatori, pubblico composto in larghissima parte da residenti fuori regione e da turisti internazionali. Proprio a loro guarda il progetto triennale, presentato questa mattina nella sede di Confcommercio dal direttore Massimiliano Polacco, dall’assessore comunale alla Cultura Stefania Monteverde, dal sovrintendente dell’Associazione Arena Sferisterio Luciano Messi e dal direttore artistico Francesco Micheli.

Il progetto vuole aumentare il livello di accoglienza legata al Festival operistico nella nostra regione e grazie alla Confcommercio Marche Centrali saranno stimolate tutte le strutture ricettive che fanno parte della Federalberghi Marche, l’organizzazione maggiormente rappresentativa degli albergatori della Regione Marche. «Questo è un territorio che sta lavorando insieme per crescere» – dichiara la Monteverde.

Federalberghi Marche ha realizzato un sito, raggiungibile anche da quello dello Sferisterio, dove è possibile trovare la struttura ricettiva più adatta alle proprie esigenze, scegliendo tra sei differenti proposte, tra cui quella legata a Macerata e alla stagione lirica. «In questi anni abbiamo investito moltissimo nel Nord Europa – afferma Polacco – e questa operazione si è rivelata strategica. Solo la città di Macerata ha registrato un +10% di flusso turistico grazie a olandesi, tedeschi e belgi, che cercano le nostre città d’arte, il nostro territorio. Lanceremo prossimamente il primo booking marchigiano integrato con servizi».

Con il potenziamento del progetto, ci sarà la possibilità, da parte dell’utente, di prenotare direttamente l’albergo e acquistare subito il biglietto per l’opera. Il sistema di booking permetterà anche la realizzazione di pacchetti turistici personalizzati.

«Il binomio cultura-turismo è sinergico – dice Messi – e si sostiene reciprocamente. Siamo in una regione virtuosa. Come ha evidenziato il rapporto Symbola, le Marche è la quinta in Italia per incidenza del valore aggiunto di cultura e creatività sul totale dell’economia».

Il progetto di formazione di nuovo pubblico, che in questi anni sta caratterizzando fortemente il percorso del Macerata Opera Festival, soprattutto verso gli studenti, potrebbe avere un approfondimento anche sul lato turistico, con introduzione all’opera speciale riservata agli operatori che, in questo modo, avranno la possibilità di offrire informazioni precise, puntuali e corrette ai proprio visitatori e turisti. «A Macerata si sta giocando una partita fondamentale – aggiunge Micheli – nel senso dello stare insieme, a livello politico, sociale e culturale. Nell’Ottocento la cultura si concentrava in questi meravigliosi teatri che abbiamo ereditato, oggi la dialettica è diversa, non più calata dall’alto, ma democratica, lineare. Il Macerata Opera Festival nasce per recuperare la matrice popolare dell’opera lirica e devo dire che la nostra manifestazione, insieme al Festival Off ci sta fortemente caratterizzando nello scenario nazionale e internazionale».

Il rapporto triennale con la Confcommercio guarda anche agli associati dell’associazione di categoria nella città di Macerata e allora quale migliore occasione di visibilità se non nella Notte dell’Opera. Nell’edizione ormai alle porte, in programma giovedì 4 agosto, la Confcommercio Marche Centrali contribuisce alla festa cittadina come sostenitore, contribuendo al costo del videomapping che ogni anno colora lo Sferisterio e stupisce di meraviglia i partecipanti. Dalla prossima stagione, poi, l’associazione parteciperà attivamente, motivando i propri associati ad essere protagonisti di questa notte che fa registrare a Macerata circa 50mila presenze.

Nella foto da sinistra Messi, Monteverde, Polacco e Micheli

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