Echi dai matrimoni ebrei e zingari, canti dall’ortodossa e Chiesa cattolica, invocazioni musulmane. La sua musica viene da quella terribile frontiera dove per secoli i cattolici, ortodossi cristiani e musulmani ha fatto la guerra e vissuto insieme.

La musica che la nostra anima riconosce istintivamente e il corpo saluta con un irresistibile desiderio di ballare. Goran Bregovic, il prossimo 24 luglio alle 21, approda allo Sferisterio di Macerata nell’ambito del cartellone della 52^ edizione del Macerata Opera Festival.

Il musicista e compositore di Sarajevo è già passato dalle Marche negli anni passati ma questa volta si tratta di tutta un’altra storia, un unicum assolutamente da non perdere.
Bregovic infatti studia appositamente per lo Sferisterio uno spettacolo ad hoc e lo fa coinvolgendo sul palco maceratese la Wedding and Funeral Orchestra. Unica data ad oggi nel tour dell’artista in cui si esibisce con la big band.

Le atmosfere mediterranee giungono come un’ondata fresca grazie ai flussi sonori di un’intera orchestra sinfonica di venti elementi. Nato in collaborazione con Adriatico Mediterraneo Festival, lo spettacolo di Bregovic attraverserà il suo repertorio per poi regalare in anteprima al pubblico maceratese alcuni pezzi del suo nuovo album «Three Letters from Sarajevo».

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Un progetto nato qualche anno fa e ora portato a compimento. «Ritengo – spiega lo stesso artista serbo – sia necessario ricordare a tutti che noi abbiamo un disperato bisogno di comunicazione. Per questo, ho scritto queste tre lettere, una cristiana, una ebrea e una musulmana. Il disco sarà caratterizzato da un importante significato metaforico». Un lavoro riflessivo con musica strutturata e pezzi concepiti per violino e orchestra.

Tutto pronto, dunque, per una serata che fa della musica linguaggio universale in grado di veicolare la pace e la comprensione e di fare da ponte tra i popoli del Mediterraneo.

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