Concerti nelle chiese

Mai dimenticare che la chiesa è la Casa di Dio

L’estate è tempo di riposo per rigenerarsi dopo mesi di studio, lavoro e attività varie. È il periodo per “staccare la spina”. Spesso il riposo consiste unicamente nel modificare ritmi più sostenuti e stressanti permettendo l’esecuzione di attività che durante i mesi precedenti si fa difficoltà a partecipare. Tra queste anche la partecipazione a concerti di musica.

In questo periodo non è difficile partecipare ad un concerto in chiesa, prevalentemente con l’esecuzione di repertorio di tipo sacro o classico: le proposte e la varietà di appuntamenti ci sono un po’ per tutti i gusti e non occorre neanche fare poi molta strada.

Non so quanti sanno che la Chiesa si è espressa sullo svolgimento dei concerti nelle chiese con una specifica istruzione della S.Congregazione del Culto Divino datata 5 novembre 1987, dal titolo “Concerti nelle chiese”: rappresenta la normativa più aggiornata e autorevole in materia di concerti nelle chiese. Il testo integrale è disponibile al seguente link per permettere una sua attenta lettura.

Non voglio aggiungere nulla a quanto presente nell’istruzione, solo fare una riflessione a voce alta: ricordiamoci che le nostre chiese non sono sale da concerto, non sono teatri: sono Templi dell’Onnipotente. Consiglio di ascoltare le parole di Papa Francesco nell’ Udienza Generale del 26 Giugno 2013 proposta nel video iniziale.

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Sono nato nel 1970. Oltre agli studi musicali presso il Conservatorio Statale di Musica "G.Rossini" di Pesaro e alla laurea in ingegneria, ho conseguito i diplomi al Co.Per.Li.M. e al corso biennale "Giovanni Maria Rossi" per direttore di coro liturgico della Conferenza Episcopale Italiana. Collaboro con la Sezione Musica per la Liturgia dell'Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. Sono docente dei corsi di Musica Liturgica On Line e del COPERLIM. Sono vicedirettore dell'Ufficio Liturgico della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia. Dal 1993 sono maestro direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata.