La giornata di mercoledì è stata molto intensa, ma davvero significativa, e

La cola
La colazione

personalmente, la ricorderò a lungo. Al mattino il Centro Cattolico della gioventù ci ha offerto la colazione, poi alle 9 il pullman ci ha portato al santuario di Piekary Slasky, dove abbiamo celebrato l’Eucaristia alle 10.

La colazione
La colazione

 

 

 

 

 

03messa04messaPrima dell’inizio della Messa il parroco ci ha detto “La Madre di Dio ha voluto la vostra presenza qui tra noi. Vi ringraziamo perché siete la nostra gioia”.

 

 

 

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La Chiesa affollata da oltre 700 giovani marchigiani
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Michele Andreola, guida ai campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau

13incontro 11incontro 08incontroDopo la Messa, dalle 11:30 in poi, Michele Andreola, un ragazzo che lavora come guida ai campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, ci ha raccontato la drammatica vicenda dello sterminio di centinaia di migliaia di ebrei, polacchi, italiani e sovietici e di diversi altri Paesi ad opera dei nazisti. Alcuni dettagli sono stati davvero agghiaccianti, come ad esempio il fatto che l’80% dei deportati veniva ucciso entro un’or, dall’arrivo al campo di sterminio.

Nonostante fossimo circa 700 ragazzi di tutte le Diocesi delle Marche (escluse Fermo e Fabriano, arrivate nel pomeriggio), nel Santuario di Piekari-Slaskie regnava un silenzio surreale, a testimonianza di quanto l’orrore delle tante, troppe morti, faccia ancora oggi riflettere e interrogarsi.

Michele Andreola ha ricordato come davanti a certi avvenimenti ci domandiamo spesso: “Dio dove era lì? Perché ha permesso tutto ciò?”, ma la stessa ci ha invitato a domandarci:”E l’uomo dove era lì? Perché ha permesso tutto questo”. Ad Auschwitz-Birkenau, non sono morti degli uomini, è morto l’uomo, cioè il genere umano.

Dopo un pranzo veloce con un panino, tutti insieme (Macerata e le altre diocesi marchigiane) siamo partiti alla volta dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove abbiamo potuto vedere e riportare alla mente ciò che ci era stato raccontato durante la mattinata.

La visita, che ha avuto inizio alle 16, si è protratta fino alle 19.

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Padre Massimiliano Kolbe, che si offrì volontario per morire al posto di un padre di famiglia, e per essere sicuro che le SS accettassero la sostituzione, disse “Sono un prete cattolico”

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Il muro a ridosso del quale i deportati venivano fucilati con un colpo alla nuca

18auschwitz“Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque Paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgono di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell’odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai”.

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Il luogo dove nel 1947 fu impiccato un generale delle SS; nessuno dei tanti sopravvissuti, invitati per l’occasione, vi partecipò

19auschwitzCon queste parole Primo Levi si rivolge a coloro che decidono di recarsi nei campi di sterminio nazisti.

 

 

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In preghiera su una delle tombe
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Le scalette da cui i deportati scendevano per spogliarsi prima di andare nelle camere a gas
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Il punto di arrivo dei vagoni con i deportati dentro il campo di Birkenau
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Uno dei vagoni in cui venivano stipati fino a 80/100 deportati, alcuni dei quali morivano durante il viaggio
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Birkenau

Un’esperienza che almeno una volta nella vita andrebbe fatta per vedere con i propri occhi ciò che è stato, per onorare le vittime e soprattutto per non dimenticare e non far dimenticare.

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