Cardinal Menichelli: «Rieducare all’amore e alla responsabilità» – CON FOTOGALLERY E VIDEO

Invitato a Santa Maria in Selva (Treia) dal Movimento di Cursillos di Cristianità, il porporato ha commentato l'esortazione apostolica Amoris Laetitia di papa Francesco

«La comunità dovrebbe essere comune un grembo: accogliente, che nutre e dona la vita, ma non giudica». Si è rivolto a una platea gremita il Cardinale Edoardo Menichelli, ospite della parrocchia dell’Abbazia di Santa Maria in Selva, durante l’incontro promosso, giovedì 21 luglio, dal Movimento dei Cursillos di Cristianità di Macerata sull’esortazione apostolica Amoris Laetitia di papa Francesco.

L’appuntamento è stato anche occasione di confronto sui temi del Sinodo conclusosi lo scorso mese di ottobre, durante il quale il Chiesa si è interrogata, come è noto, sul valore del matrimonio, «un sacramento – ha affermato Menichelli – da rendere autentico nelle nostre vite». Molti sono stati i punti di riflessione citati dal Cardinale, il quale, con la sua proverbiale autorevolezza e incisività, ha ricordato come «la famiglia sia un bene di tutti e non un ammortizzatore sociale dello Stato, grazie al sostegno offerto ai giovani da genitori e nonni».

«Il Sinodo ha ribadito come la famiglia sia alla base della vita – ha continuato il Cardinale -, per questo è importante che “la Chiesa ascolti i pesi e le speranze dei fedeli”, soprattutto in questo periodo storico dove è in atto un verso e proprio assalto nei confronti di questa istituzione. Tutto ciò impone a tutti noi una nuova responsabilità: ripartire da una preparazione al matrimonio che sappia trovare nel Vangelo una fonte di novità, senza sconti o tentativi di “mercanteggiare” il percorso di fede che le coppie andranno a intraprendere».

Il rinnovamento della responsabilità da parte di sacerdoti e laici è più volte ripetuto da Menichelli, per il quale è la stessa Misericordia a imporre un impegno che esuli da parole come «condono, indulto e amnistia» verso una concreta conversione. «La Chiesa del Sinodo è la Chiesa dei poveri  – ha aggiunto -, capace di aprire gli orizzonti e offrire una prospettiva: riunire Verità e Misericordia, che hanno in Gesù la loro unica sorgente, tanto che, se divise, risultano inutili». Per il Cardinale, infatti, dire la Verità è un esercizio di Misericordia nel rispetto di una coscienza della comunità da recuperare.

L’importanza del percorso prematrimoniale, inoltre, viene sottolineato attraverso una diversa idea del concetto di amore. Il “mi piace”, l’effimero, la volontà di cambiamento generano un senso distorto dell’amore e del matrimonio, causa di tante separazioni. Vi è il bisogno, dunque, di una “rieducazione all’amore” affidata al “padre” e alla “madre” con la quale: superare il “deficit” di maturità nella sessualità anche attraverso gli insegnamenti di Paolo VI (l’Enciclica Humanae vitae) e ritrovare una fede “totale” nel sacramento.

«La preparazione della coppia – ha concluso Menichelli – deve basarsi su un progetto matrimoniale inteso come vocazione, nel quale unirsi, testa e corpo. In tal senso il matrimonio è un servizio verso la vita e la società civile: un vero e proprio atto di grazia offerto da Dio. Papa Francesco vuole accompagnarci, perciò, in una nuova pastorale familiare che sia un luogo educativo e in cui ritrovare speranza anche per le persone divorziate». Uno spazio dove le stesse famiglie partecipino anche alla formazione e al confronto con i sacerdoti: «Accoglienza, accompagnamento, discernimento e integrazione – ha concluso – sono il cammino da intraprendere insieme per valutare, caso per caso, ogni umana difficoltà».

Il Cardinale Edoardo Menichelli A Santa Maria In Selva

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